Capo intramontabile e indispensabile nel guardaroba femminile sia nell’abbinamento giacca e pantalone che giacca e gonna; esso è simbolo di eleganza, sobrietà e raffinatezza; ma non sempre fu così e oggi vi raccontiamo quello che non sapevate sul tailleur.

1. Il Tailleur in origine, dato il suo taglio rigoroso veniva eseguito da un sarto uomo, in francese appunto, tailleur.

2. Nel 1877, l’attrice Sarah Bernhardt ha scandalizzato Parigi indossando un tailleur pantalone fatto su misura.  Spesso la Bernhardt recitava ruoli da uomo come quello di Amleto, e spesso si faceva fare degli abiti maschili come il tailleur assottigliando la linea divisoria che per secoli aveva separato l’abbigliamento femminile da quello maschile.

3. Nel 1885, il sarto inglese John Redfern realizzò un tailleur composto da giacca e gonna per la principessa del Galles che lanciò così la moda.  Tale abbigliamento era       considerato informale, da usare soprattutto al mattino e corredato di accessori maschili come il gilet e la cravatta.

4. Tra la fine dell’800 e l’inizio del 900, le donne adottano il tailleur come capo per i viaggi e le vacanze e anche se era ben lontano da essere un indumento che oggi possiamo definire comodo, fu comunque un primo passo verso l’emancipazione femminile.

 

John Redfern & Sons, Londra, ca. 1911. Foto: Victoria and Albert Museum.

 

5. Il tailleur di Chanel fu una vera e propria rivoluzione nella moda femminile, esso non solo era fatto in una stoffa molto più leggera, morbida e flessibile come il jersey, ma era anche più colorato, leggero e senza tutte le intelaiature e imbottiture che aveva in passato.

6. Molte sono state le dive che hanno amato indossare il tailleur dentro e fuori dal set anche in tempi in cui era considerato uno scandalo farlo, come Marlene Dietrich con la sua giacca e pantalone e Joan Crawford che preferiva l’abbinamento giacca con spalle imbottite e gonna.

Marlene Dietrich

 

7. Nel 1947, Christian Dior lancia la sua prima collezione chiamata “Corolle” dove i protagonisti sono il vitino da vespa, il seno accentuato e la femminilità segnata tra i numerosi e vaporosi abiti, spiccava tra tutti il Tailleur Bar, ormai un’icona del marchio, composto da una giacca aderente che evidenziava le forme femminili e con un’ampia gonna .

8. Nel 1966 Yves Saint Laurent ispirandosi ai tailleur Marlene Dietrich crea il suo smoking da donna indossato da Penelope Tree e fotografato da Richard Avedon promuovendo uno stile androgino.

Yves Saint Laurent

9. Durante gli anni settanta, fu Giorgio Armani a far diventare il tailleur il capo simbolo della donna di potere e dell’emancipazione femminile con la giacca destrutturata in stoffa leggera e dall’armatura solida con dei pantaloni che cadono perfettamente.

10. Durante gli anni 80, il tailleur si consolidò come status symbol, le donne finalmente occupavano posizioni di potere e volevano evidenziarlo con un capo che le facesse sentire importanti ed è   per questo che scelgono un tailleur con ampie spalline e con il punto vita accentuato.

Roger Sakoun, Parigi

Da quel  momento in poi, la donna non può più farne a meno, in qualsiasi variante, materiale o struttura, il tailleur farà parte del guardaroba femminile.  Quello che all’inizio fu un’appropriazione indebita di un capo maschile, ora è diventato uno dei capi più femminili nella storia della moda.

Ana Muraca

Bibliografia e sitografia:

https://www.blogdimoda.com/la-storia-del-simbolo-dellemancipazione-tailleur-foto-50321.html

www.alvufashionstyle.com/2017/09/19/storia-del-tailleur-femminile