Gli spilloni da cappelli sono dei lunghi spilli usati per mantenere a posto il proprio capello, in una delle due estremità hanno una testa spesso decorata, mentre l’altra è appuntita; essi diventarono uno status simbol e arrivarono al massimo della popolarità tra il 1880 e il 1920; ma ci sono ancora molti dati interessanti che probabilmente ancora non sai su questi bellissimi accessori e qui te ne raccontiamo 10.

1.Piccoli spilli erano già usati durante il medioevo per tenere al proprio posto i veli e i soggoli che le donne utilizzavano per coprire i capelli; in seguito pero, furono abbandonati per cappucci, cuffie e altri copricapi provvisti di stringhe, ma all’inizio dell’800 ricomparvero con la moda di usare piccoli copricapi di pizzo e veli, e venivano usati anche per decorare altri parti dell’abbigliamento femminile. Ma fu solo con l’introduzione dei cappelli senza stringhe che gli spilloni divennero popolari.

2.I materiali con cui sono stati realizzati sono veramente tanti, dai metalli preziosi come l’oro e l’argento, alla plastica, con decorazioni con pietre preziose, corallo, giaietto, ambra, guscio di tartaruga, madreperla, ecc. Si creavano anche dei piccoli bottoni con un perno da mettere sugli abiti in pendant con lo spillone che s’intendeva usare. All’inizio gli spilloni non erano molto lunghi, ma intorno al 1890, essi iniziarono a crescere seguendo la moda dei cappelli sempre più grandi fino al 1910, raggiungendo dimensioni anche di oltre i 30 centimetri.

Spillone che si converte in spilla

3.Durante il loro periodo di grande popolarità (1880 – 1910) gli spilloni divennero un accessorio indispensabile non solo per fissare il cappello alla testa delle signore, ma talvolta servivano anche per fermare piume, fiori o altre decorazione; spesso venivano accompagnati da spille per capelli destinate a sostenere i finti ricci delle complesse acconciature e anche da spille per i veli, quindi pensate alla quantità di spille e spilloni poteva avere una donna di quella epoca allo stesso tempo in testa.

Lalique. hatpin (photo Artcurial.)

4.In Inghilterra, dove spesso si ricorreva all’importazione di costosi spilloni dalla Francia, il Parlamento firmò un atto che ristringeva la loro vendita a solo due giorni l’anno, il 1° e il 2° di gennaio, le donne risparmiavano tutto l’ano per potersi permettere il proibitivo accessorio; tutto cambiò intorno al 1832, quando venne creata la macchina per realizzare le spille negli Stati Uniti e la produzione in serie piano piano surclassò quella degli spilloni fatti a mano; in seguito, la Francia e l’Inghilterra iniziarono anche loro a produrli in serie.

5.Una tipologia di plastica era già stata usata nell’industria degli spilloni durante gli anni sessanta dell’800, si trattava della celluloide che spesso aveva un colore ambra ma che poteva anche essere dipinta e che venne conosciuta come l’avorio francese, anche la bakelite fu una tipologia di plastica usata per realizzare gli spilloni, queste plastiche erano molto più facili da modellare rispetto al metallo e furono molto popolare durante l’art nouveau e l’art deco.

Spilloni in bakelite e cellulosa, Judith Walker’s Collection

6.Durante l’età d’oro degli spilloni, ci sono stati tre movimenti artistici (arts & crafts, art nouveau, art deco) insieme all’influenza vittoriana, quella orientale e ai revival tipici dell’800, come quello egizio, quello greco e quello etrusco. Gli spilloni dell’arts & crafts hanno linee più pulite, ma sono anche fatti tutti a mano con disegni semplici e un minor uso di metalli preziosi; l’art nouveau riecheggiava la natura, la femminilità e la fertilità, con linee più fluide, organiche, una predilezione per l’argento e per il movimento e la vitalità. Anche se l’art decò venne dopo che l’era d’oro degli spilloni era finita, se ne trovano tanti esemplari perché i gioiellieri che presentivano l’aria di cambiamento cominciarono a plasmarli già dopo il 1910, con forme geometriche e stilizzate e colori brillanti.

Jugendstil Hat Pins / LEVINGER & BISSINGER / Silver and Plique-à-jour enamel / German, c.1900
Dal sito: tademagallery.com

 

Spillone da cappello art deco 1915, dal sito: http://katalog.auktionshaus-walldorf.de

7.Alcuni spilloni avevano anche delle sorprese al loro interno, come quelli che contenevano degli aghi per cucire, pezze bagnate di profumo, uno specchio o addirittura della cipria; un’altra tipologia erano quelli per l’opera, dove per evitare le lamentele degli altre espettatoti, la signora doveva togliersi il cappello, mettere lo spillone nella sua custodia che teneva un gancio alla estremità per attaccare il cappello alla sedia.

Compact hatpin probably of J.T. Inman & Co. of Atteboro, Massachusetts
Foto: www.collectorsweekly.com

Spillone da teatro, Foto: www.collectorsweekly.com

 

8.Oltre a essere comprati nei negozi o dal gioielliere, gli spilloni potevano essere ordinati tramite catalogo; cataloghi come quello di Sears offrivano pagine e pagine dove poter scegliere lo spillone adatto ad ogni gusto e necessità, insieme al porta spillone, un oggetto che somiglia a una grande saliera con molti buchi sulla parte superiore e dove erano riposti gli spilloni quando non si usavano, essi erano per lo più realizzati in ceramica dipinta.

Foto dal sito: http://seveneyesantiques.com

9.Gli spilloni diventarono un oggetto indispensabile per ogni donna senza importare la sua condizione sociale ed economica; certo cambiava lo stile e il valore, ma la donna che usciva fuori da casa ne portava almeno uno con se; ma questo arrecò non pochi danni. Durante l’era edoardiana dove gli spilloni arrivarono alle più grandi dimensioni, essi divennero un’arma; sono stati riportati molti casi di gente che perse un occhio o rimase ferita grazie allo spillone di qualche signora, tanti che furono dichiarati armi letali e molte donne le usarono più consapevolmente quando si trovarono in situazioni di pericolo. Sono state proclamate diverse leggi per la riduzione della lunghezza degli spilloni o almeno perché l’altra punta fosse coperta in modo da evitare spiacevoli incidenti.

Dal sito: www.smithsonianmag.com

10.Durante la prima guerra mondiale nel 1914, molti dei materiali che servivano per realizzare sia gli spilloni che i cappelli vennero destinati all’industria bellica; così gli orli degli abiti salirono, i cappelli divennero sempre più piccoli insieme agli spilloni e i bottoni militari divennero molto popolari; la moda era quella trasformarli in spilloni da portare sempre con se in ricordo dell’amato andato in guerra. Durante gli anni 20 però con l’arrivo delle cloche, gli spilloni diventarono inutili sparendo entro i cinque anni successivi.

Ana Muraca

 

Sitografia:

http://www.antiqueshoppefl.com/archives/hatpins.html

http://www.quirkbooks.com/post/quirky-history-hatpin-ladys-weapon-choice

https://www.beloitauction.com/ten-things-didnt-know-about-hatpins/

http://www.americanhatpinsociety.com/tour/history.html

What All These Hatpins Were For, and Why We Stopped Using Them

“The sting of a hornet”; Edwardian hat-pin self defence