La svolta più significativa per Barbie si registra però nel 1977 quando Mattel affida allo scultore Joyce Clark la definizione dei nuovi tratti somatici della bambola, ispirati all’attrice americana Farrah Fawcett. Appare “Superstar Barbie”, avvolta in un luccicante abito in satin rosa shocking, con un boa di lamè, pronta a scendere in pista e a ballare al ritmo della disco music. Tutto muta rispetto al passato, la forma del viso, gli occhi più luminosi con il classico ombretto azzurro, la bocca più sorridente con il rossetto corallo, il design del corpo e la postura, che resterà in voga per tutti gli anni ottanta, solo con qualche variante nel make-up e nell’acconciatura.

Barbie superstar Foto da: webalice.it

Per la prima volta, negli anni ottanta, Barbie diventa di colore, “Black Barbie”, con un trucco raffinatissimo, occhi castani e un’acconciatura riccia. In questi anni ottanta la moda non è più solo quella delle sfilate in passerella. Le nuove tendenze arrivano direttamente dalla televisione e dalla pubblicità. Sono gli anni dell’American Dream, un sogno di bellezza e benessere, ricchezza e consumo, cui tutti aspirano. Barbie, si adegua, seguendo la corrente. Sulla scia della serie televisiva “Dallas” esce “Western Barbie”; “Great Shape Barbie” celebra la nuova moda della ginnastica aerobica resa celebre da J. Fonda. Negli anni ottanta, viene prodotta anche “Dolls of the World Collection”, in cui Barbie sfoggia i tratti somatici e l’abbigliamento tipico del Paese che rappresenta, consentendo così alla le bambine di tutto il mondo di conoscere nuove culture.

Black Barbie, foto da: barbie-la-nostra-passione.webnode.it

Alla fine del decennio, Mattel affida la sua creazione alle grandi firme e grandi nomi dell’alta moda: C. Lacroix, Armani, Dolce e Gabbana, Gucci, Versace….ed entra anche nel mondo di Hollywood e della musica. Barbie, infatti, dopo aver incarnato la moda del suo tempo, diventa fonte di ispirazione della moda stessa. (Christian Lacroix: “Barbie è eterna, è l’incarnazione stessa della moda: sempre al passo con le ultime tendenze, non è soltanto un’icona di stile, ma anche un’ispirazione costante. E un simbolo di energia. Quindi un simbolo di vita…..”

Il primo fashion designer ad apporre la sua firma sul box di Barbie è Billy Boy che disegna una serie di bozzetti e prototipi in cui Barbie sfoggia creazioni Haute Couture raffinatissime, presentate a Parigi insieme all’inedito modello “Barbie Billy Boy” creato in occasione della mostra itinerante “Nouveau Theatre de la Mode” (1985), organizzata per festeggiare i ventisei anni del lancio e omaggio alla storica esposizione “Le Petite Theatre dela Mode” (1945) realizzata con oltre 150 bambole vestite dalle più celebri case di moda francesi.

Barbie Billy Boy

Bob Mackie Golden Barbie

Il rapporto tra Barbie e il mondo del fashion a distanza di anni continua a fornire le migliori intuizioni per le trasformazioni del suo stile e anche per il suo restyling. Nel 1989 il costumista hollywoodiano Bob Mackie viene invitato a disegnare una nuova linea di Barbie da collezione, con un guardaroba ricercatissimo e una definizione del volto che, fino a quel momento, è rimasto fedele al modello “Superstar”. Il lavoro di Mackie, in stretta relazione con il team di Mattel, produce a partire dalla “Bob Mackie Golden Barbie” (1991) una serie di modelli che rappresentano negli ultimi vent’anni uno dei vertici creativi, tecnici ed estetici dell’intero catalogo di Barbie. Bob Mackie : “Barbie è una delle poche superstar a non essere ma i veramente cambiata, se non in meglio”.

La nuova bocca di Barbie, con le labbra chiuse e più carnose, pensata per la Mackie Collection, viene introdotta nel 1998. Con la nuova linea “Generation Girl”, Barbie è sempre più fashion e appassionata alle Performing Arts, frequenta l’Internationale School e sogna di fare l’attrice.

Foto da: http://babydollzone1.com/the-ancient-history-of-baby-dolls/

Barbie, riflette la cultura di ciascuna epoca, è davvero brava ad adattarsi ai cambiamenti e alle tendenze, ed è questo il segreto della sua longevità, la capacità di saper restare sulla cresta dell’onda. Certo che Barbie per essere una ragazza che ha iniziato come modella, ne ha fatto di strada e la sua longevità per i collezionisti può essere davvero costosa. Sembra infatti che gli adulti spendano più denaro per loro che per i propri figli e quello che stupisce è che tra i collezionisti ci sono molti uomini! Molti sono infatti gli appassionati che hanno subito il fascino e l’eleganza di Barbie.

Barbie è la bambola più alla moda del mercato, ma nel 2002, un abbigliamento troppo succinto dà scandalo; viene creata una bambola vestita solo con biancheria intima, che era rivolta al mercato dei collezionisti e non certo ai bambini. Così Barbie è tornata alle origini in memoria della bambola per soli adulti, Lilli.

Molti sono cresciuti giocando con questa bambola; ma oggi ancora piace alle bambine? Sembra proprio di si. Negli ultimi anni l’età dei fans di Barbie si è abbassata; vedi camminare le bimbe davanti alle vetrine e conoscerla, sanno chi è, e non vogliono un’altra bambola, vogliono lei! Ma oggi le ragazze crescono in fretta e Barbie deve tenere il passo con i cambiamenti culturali; infatti, ha un computer, un cellulare, ha tutto quello che piace alle ragazze di oggi. Al giorno d’oggi con tutta la tecnologia che ci circonda giocattoli come Barbie sono formidabili, perché stimolano l’immaginazione. Uno dei grandi meriti di Barbie è proprio questo, sollecitare la fantasia dei bambini.

Dal 1959 Barbie si rinnova, si trasforma e per questo rimane l’interprete del gusto e dello stile di ogni periodo storico, che vive da protagonista. Barbie si è fatta interprete delle trasformazioni estetiche e culturali che hanno contraddistinto oltre mezzo secolo di storia, ma a differenza di altri miti della contemporaneità stritolati dallo scorrere del tempo, ha avuto il privilegio, in quanto bambola, di essere fuori dal tempo, attraversare epoche e terre lontane, rafforzando per questo il suo “status” di leggenda e, soprattutto, di icona de fashion e voce dei popoli.

C’è qualcosa di Barbie che emoziona, che suscita sentimenti positivi, altri negativi, ma a prescindere da quanto si dica sul suo conto, Barbie rimane un’icona per tutti. Non è facile carpire la sua personalità perché lei è la regina del trasformismo e lascia che siano gli altri a proiettare i propri desideri su di lei.; poco importa se un altro ha la stessa bambola, ognuna ha la sua storia creata dall’immaginazione; lei è l’amica di una vita, che non possiamo dimenticare e continuiamo ad amare!

Anche per me Barbie non è una semplice bambola. Trovo infatti che sia una fantastica modella per le mie mini collezioni haute couture. Il suo corpo può essere dipinto, decorato o vestito con modelli in scala per dare vita a molteplici creazioni. Inoltre scegliere il volto, il colore dei capelli, creare l acconciatura, il trucco, gli accessori giusti per l’outfit credo che sia un bellissimo lavoro che stimola la creatività e la fantasia….Così nascono le mie creazioni alta moda sera, sposa e costumi d’epoca….

 

Daniela Aquila

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Bibliografia:

  • Biography Channel

Writted, produced and directed by Mary Wharton

Edited by James kelly – Ken Weissman