I tacchi alti sono contemporaneamente in grado di esaltare o svilire il fascino di una donna. Se indossati in circostanze particolari, come le scarpette di vetro di Cenerentola, possono sprigionare magia e potere seduttivo. La donna può portare ciabatte, mettere scarpe da tennis o infilarsi mocassini, ma i tacchi alti li può solo “indossare”: è un atto scenografico.

Una donna normale si trasforma in seduttrice dominante, che guarda letteralmente gli uomini dall’alto in basso. E’ costretta a un certo contegno, ad assumere una posa, perché il suo centro di gravità risulta spostato in avanti.

Le origini dei tacchi sono oscure, ma risalgono sicuramente a epoche precristiane. I macellai dell’antico Egitto portavano tacchi alti per evitare di sporcarsi i piedi con il sangue che ricopriva il terreno, mentre i cavalieri mongoli calzavano stivali muniti di tacco per tenere ben salde le staffe.

Ma la prima testimonianza relativa a una scarpa con tacco indossata per vanità risale al 1533, quando la minuta Caterina de’ Medici scelse un paio di scarpe con il tacco per sposarsi, a Parigi, con il Duca d’Orlèans. Il modello fu immediatamente adottato dalle dame della corte francese.

 

Scarpe della metà del XVII secolo al Bata Shoes Museum

Nel secolo successivo, le donne europee traballavano su tacchi di 15 o più centimetri, sorreggendosi a dei bastono per non cadere. Poiché le classi meno abbienti non potevano permettersi scarpe così poco pratiche, i tacchi divennero un segno di privilegio. Non sorprende che insieme alla monarchia francese siano caduti poi in disgrazia anche i tacchi.

Chopines 1590 - 1610 al Met

A metà del XIX secolo, dopo un periodo di grande entusiasmo per calzature essenziali e piatte, la scarpa con il tacco tornò in auge. Benchè il revival del tacco alto abbia avuto origine in Europa, anche in America questo stile non tardò ad affermarsi. Nel 1888 aprì negli Stati Uniti la prima fabbrica di tacchi, evitando così alle donne di far giungere le loro scarpe da Parigi.

Scarpa del 1760 al V&A

Con la loro emancipazione, le donne all’inizio del XX secolo privilegiarono scarpe comode e resistenti, ma negli anni venti, con l’accorciarsi delle gonne, gambe e piedi si ritrovarono improvvisamente in evidenza, e le calzature cominciarono a dover essere anche belle, oltre che pratiche. Le scarpe luccicanti con tacco alto e cinturini sono emblema del vorticoso edonismo dell’epoca. Negli anni venti le calzature femminili erano al culmine della frivolezza, i tacchi erano molto vistosi, di bachelite tempestati di strass, o velluto con applicazioni di capretto…

Lilley & Skinner, 1925 al V&A

Albion, 1958 al Met

Il tacco raggiunse nuove vette con l’avvento dello stiletto negli anni cinquanta, poi lo ritroviamo alla fine degli anni ’70 e anche negli anni ’80  quando diventano di tendenza i tacchi a spillo vertiginosi di metallo di Thierry Mugler e un nuovo tipo di tacco detto “a cono” creato da Maud Frizon ma usato anche da Bruno Magli, Andrea Pfister e Manolo Blahnik nel corso di tutto il decennio. Il tacco a cono era letteralmente sagomato come un tronco di cono capovolto, largo in cima e degradante verso il basso, con una linea più tozza ma più futuristica dello stiletto. Pfister  si divertì a giocare con il nome del tacco, dandogli l’aspetto di un cornetto ripieno di gelato multicolore che sembrava colare dal retro della scarpa.

Manolo Blahnik, 1996 al V&A

I tacchi affusolati sono poi rispuntati sulle pagine delle riviste di moda nuovamente negli anni novanta.

 

Daniela Aquila

 

Vedi anche:
Il Sandalo

La Scarpa

Tacchi a Spillo

Bibliografia:

Titolo: Scarpe
Autore: L.O’Keeffe
C.Editrice: Konemann
Titolo: Scarpe
Autore: I.Danieli e R.Chiesa
C.Editrice : Rizzoli
Titolo: Cinquanta scarpe che hanno cambiato il mondo
Autore: Design Museum Londra
C.Editrice: De Agostini
Titolo: Vintage Shoes
Autore: C.Cox
C.Editrice: De Agostini
Titolo: Essential Fashion
Autore V.Manferto de Fabianis e F. Rocca
C. Editrice White Star

Bibliografia:

Titolo: Scarpe
Autore: L.O’Keeffe
C.Editrice: Konemann
Titolo: Scarpe
Autore: I.Danieli e R.Chiesa
C.Editrice : Rizzoli
Titolo: Cinquanta scarpe che hanno cambiato il mondo
Autore: Design Museum Londra
C.Editrice: De Agostini
Titolo: Vintage Shoes
Autore: C.Cox
C.Editrice: De Agostini
Titolo: Essential Fashion
Autore V.Manferto de Fabianis e F. Rocca
C. Editrice White Star