Il Carnet di Ballo, conosciuto anche come “dance card” e “programme du bal” è un piccolo libretto usato dalle donne per scrivere i nomi dei cavalieri con cui intende ballare. 

Sembra siano comparsi per la prima volta nel XVIII secolo a Vienna, popolarizzati nel XIX secolo nel resto d’Europa e in America, ma scomparsi nei primi decenni del 900 come conseguenza della profonda trasformazione della danza che previlegiava balli che davano libero sfogo alla spontaneità.

Dal Museum of fine arts di Boston

Questi piccoli libretti nascono dall’esigenza di avere un registro che ricordasse alle donne con chi dovevano ballare e che impedisse di concedere lo stesso ballo a due cavalieri.

Dal film Sense and Sensibility

I grandi balli erano una delle rare occasioni per socializzare e per cercare consorte, quindi era molto importante per le giovani donne creare una scaletta di ballo adeguata in modo da poter ballare con gli uomini che più le piacevano e le interessavano e data la tipologia del ballo che permetteva di conversare con il proprio partner tra una figura e l’altra, il carnet di ballo era uno strumento indispensabile.

Dal Museum of fine arts Boston

I carnet di ballo, hanno una copertina decorata, una matita con cui scrivere e una cordicella per attaccarlo al polso, all’abito o alla chatelaine della donna; al loro interno, le pagine forniscono una lista con i diversi balli e lo spazio accanto  per scrivere il nome del partner con cui si intende ballare.  La consuetudine era che all’inizio del ballo, gli uomini si avvicinassero alle donne per chiedere di essere aggiunti alla lista, essi potevano anche chiedere un determinato ballo.

Carnet de bal 1777 al Metropolitan Museum of Art

Le copertine di questi piccoli libretti erano comunemente di carta, ma potevano anche essere di materiali molto pregiati come argento, legno e persino di avorio.

Fonte: marinni.dreamwidth.org

I carnet di ballo sono molto amati dagli storici e collezionisti giacche sono pezzi di storia che forniscono date, luoghi e sponsor, e ci indicano i balli più popolari nei diversi periodi.

Ana Muraca

 

Fonti:

http://archives.syr.edu/exhibits/dances_card.html

http://www.dancevillage.com/danza_mondo/800_900.php

http://uncommon-courtesy.com/2013/10/25/dance-cards/