Charles Frederick Worth è considerato il padre della haute couture e colui che ha dominato in maniera incontrastata la scena della moda internazionale per tutta la seconda metà del XIX secolo. Era un uomo piccolo, magro e nervoso; quasi sempre vestito di nero rispecchiava per molti aspetti l’affascinante uomo d’atelier.

Riusciva in pochi secondi a capire le esigenze delle clienti creando abiti adatti al loro aspetto fisico. Era lui che sceglieva le stoffe e i colori, accettando malvolentieri le clienti a lui sconosciute. Se nelle epoche precedenti i sarti erano umili lavoratori costretti a recarsi nelle case delle signore, con Worth invece erano le dame a presentarsi nel suo atelier, aspettando a volte anche molte ore il proprio turno.

Abito trasformabile creato da Charles Frederick Worth tra il 1862 e il 1865, Metropolitan Museum of Art

Abito trasformabile creato da Charles Frederick Worth tra il 1862 e il 1865, Metropolitan Museum of Art

Charles Frederick Worth era nato a Bourne in Inghilterra nel 1825 in una famiglia borghese rovinata a causa dell’alcolismo del padre. Il suo primo apprendistato fu da Swan & Edgar, e poi da Lewis and Allenby, prima di recarsi a Parigi nel 1845. Nella capitale francese venne assunto da Gagelin, uno dei più importanti magazzini di moda specializzato in “novità esclusive, ricami dell’India, articoli di gusto”; qui Worth fu incaricato di occuparsi del reparto “scialli e mantelli”.

La sua prima innovazione fu quella di presentare i capi utilizzando una modella: Marie Augustine Vernet, divenuta in seguito sua moglie. Per dare maggior risalto agli scialli proposti realizzo ‘degli  abiti con crinolina che Marie indossò. Le clienti notarono subito questa novità tanto che ci fu una grande richiesta. La maison Gagelin partecipò a due Esposizioni Universali (Londra 1851), (Parigi 1855) vincendo due medaglie d’oro; la prima fu ottenuta per una seta ricamata, mentre all’Esposizione di Parigi le fu assegnata per un manto di corte ricamato in oro. Il merito dei due premi fu attribuito a Worth che intanto era entrato in società con il nuovo proprietario: Octave- François Opigez-Gagelin.

Abito attribuito a Charles Frederick Worth 1865-67 al Kent State University Museum.

Alla fine del 1857 la società si sciolse per divergenze cosicché Worth trovò un nuovo socio: Otto Bobergh, uno svedese conosciuto a Parigi. Nel 1860 nacque la Worth Et Bobergh specializzata in tessuti ma anche in abiti esclusivi progettati su misura da Worth, che ebbero un notevole successo nella ristretta cerchia di clienti appartenenti all’alta borghesia. Il nuovo corso dettato da Worth imponeva che la creatività fosse appannaggio del couturier e non di qualche ricca  signora che voleva imporre il proprio gusto; fu così che nacque l’Haute Couture.

Abito di corte 1888 realizzato da Charles Frederick Worth, Metropolitan Museum of Art

Abito di corte 1888 realizzato da Charles Frederick Worth, Metropolitan Museum of Art

La sua fama iniziale derivò da un semplice modello da sera dall’aspetto lieve e romantico composto da una gonna in tessuto pesante ricoperta di tulle di seta. Ma questo successo a Worth non bastava; egli voleva conquistare il cuore dell’Imperatrice Eugenia, moglie di Napoleone III; l’obiettivo fu raggiunto nel 1860 quando Marie Worth fu incaricata di sottoporre alcuni schizzi alla Principessa Pauline Von Metternich che, entusiasta, scelse due modelli, uno dei quali indossato a un ballo al Palais Des Tuileries; lei stessa affermo: “ indossai il mio abito di Worth, e posso dire in tutta sincerità di non aver mai visto un abito da sera più bello, o uno che mi stesse meglio. Era fatto di tulle bianco, ricoperto di piccoli dischi d’argento e bordato di margherite con la parte centrale cremisi; questi fiori erano tutti velati di tulle e un ampia fascia di satin era avvolta intorno alla vita”.

Abito da giorno indossato dalla principessa Pauline Von Metternich realizzato da Worth nel 1864-65

Abito da giorno indossato dalla principessa Pauline Von Metternich realizzato da Worth nel 1864-65

L’Imperatrice notò immediatamente l’abito di Pauline rimanendone così impressionata che convocò Worth a palazzo il mattino seguente. L’Imperatrice e le dame di corte iniziarono così ad adottare “toilettes” Worth diffondendo il suo gusto oramai divenuto di gran moda. Raggiunta la fama egli iniziò ad apportare le prime modifiche alle fogge degli abiti. Durante una corsa di cavalli a Longchamp presentò un nuovo coprispalle in merletto e un cappellino che lasciava intravedere l’acconciatura, particolari questi che suscitarono entusiasmo tanto che le riviste femminili documentarono questa novità.

Abito creato per lìImperatrice Eugenia intorno al 1865 da Worth

Abito creato per lìImperatrice Eugenia intorno al 1865 da Worth

Nel 1864 divenne fornitore di tutti gli abiti da sera dell’Imperatrice Eugenia e, successivamente, dell’Imperatrice Elisabetta D’Austria per la quale creò un vaporoso abito bianco ricoperto di stelline lucenti considerato un capolavoro, tanto che fu ritratto dal pittore Franz Xaver WinterHalter. Una delle più importanti innovazioni fu il ridimensionamento della crinolina; Worth la ridusse drasticamente spostando l’ampiezza dietro a formare un breve strascico. Il busto venne ridotto con un effetto di vita alta denominato “Josephine”, mentre la sopragonna era decorata con applicazioni di passamanerie, frange, balze e nastri. Un’altra novità fu il modello “ Princess”, tagliato in un unico pezzo e ideato come abito da pomeriggio.

Ritratto dell'imperatrice Sissi indossando un abito di Worth, realizzato dal pittore Franz Xaver WinterHalter

Ritratto dell’imperatrice Sissi indossando un abito di Worth, realizzato dal pittore Franz Xaver WinterHalter

I modelli di Worth erano ricchi e sfarzosi, spesso realizzati con tessuti lionesi e decorati con ricami che occupavano gran parte dell’abito creando effetti particolari. Tutti gli scrittori e i giornalisti dell’epoca profusero elogi e citazioni definendolo “ Il Grande Worth.”Le fonti di ispirazione provenivano spesso da un gusto storico che ripercorreva i modi di vestire di tutte le epoche. Dal Cinquecento e dal Seicento Worth riprese i grandi colli, le cappe di foggia militare e religiosa, mentre dal Settecento le marsine, i fiocchi e le redingote. Nel 1889 creò un mantello considerato uno dei capolavori tessili di fine Ottocento. Si trattava di una cappa da sera confezionata con il broccato “ Tulipes Hollandais” prodotto da una seteria lionese. Foderato di velluto rosa a sfondo nero sfoggiava carnosi e decadenti tulipani arancio ed era inoltre decorata da merletto nero e passamanerie metalliche. Il capo, conservato al Brooklyn Museum of Costume fu presentato all’Expositon Universelle di Parigi dove vinse un importante premio.

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Cappa da sera del 1889 realizzata da Worth e eggi conservata al Metropolitan Museum of Art

Worth incarnava alla perfezione il ruolo di couturier arbitro. Si considerava un artista, tanto che spesso si presentava in vestaglia e camicione atteggiandosi a tiranno del gusto. Il suo modo eccentrico di vestirsi non era casuale, bensì finalizzato a dare forza e originalità ai suoi prodotti. Spesso veniva soprannominato “ la modista da uomo”(termine frequentemente associato all’omosessualità).Il suo francese parlato con accento inglese era considerato affascinante, mentre il suo lussuoso showroom era decorato come un salone di corte.

Abiti da sera che seguono l'influenza orientale di fine secolo, realizzati da Charles Frederick Worth, Metropolitan Museum of Art

Abiti da sera che seguono l’influenza orientale di fine secolo, realizzati da Charles Frederick Worth, Metropolitan Museum of Art

Charles Frederick Worth morì nel 1895; già da qualche tempo la sua maison era guidata dal figlio Jean Philippe che si occupava della parte creativa, e dal nipote Gaston che seguiva l’amministrazione. Jean Philippe continuò a rendere la maison una delle più amate dalla clientela internazionale che comprendeva: Marie Fedorovna, la Regina Alexandrine di Danimarca, Sarah Bernhardt e le donne delle famiglie più famose d’America tra cui la signora J.P Morgan, i Vanderbilt e gli Astor.

Abito da sera realizzato da Jean-Philippe Worth nel 1900, Metropolitan Museum of Art

Abito da sera realizzato da Jean-Philippe Worth nel 1900, Metropolitan Museum of Art

Con Jean Philippe si assistette a nuove evoluzioni, sia nelle fogge che nei decori. Il Giappone e tutto l’Oriente stava influenzando ogni forma di corrente artistica; questo lo si poteva notare nei tessuti a petali o crisantemi. Ci fu inoltre un evidente ispirazione al nascente gusto Art Noveau, interpretato nell’abito confezionato con un prezioso velluto cesellato che ricordava le forme dei cancelli e delle recinzioni tipiche nella Parigi dei primi anni del Novecento. L’abito realizzato con una stoffa esclusiva per la maison Worth è oggi conservato al Metropolitan Museum Of Art.

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Maison Worth al Metropolitan Museum of Art

Con Worth la moda è entrata nell’età moderna, reinventando la sua realtà, tra estetica e ricercatezza.

 

Francesca Galassini

 

Bibliografia:

www.thefashionhistorian.com>2010/03

cronologia.leonardo.it>storia>biografie

Storia della Moda XVIII-XXI secolo di Enrica Morini

Storia Della Moda dal 1850 a oggi di Daniel James Cole e Nancy Deihl