Emile Pingat fu uno dei più grandi coutirier del XIX secolo, la cui reputazione rivaleggiava e a volte superava quella del suo contemporaneo e a noi ben più noto Charles Frederick Worth, ma non vi preoccupate se non lo avete mai sentito nominare, egli è uno dei tanti geni della moda dimenticati dal tempo al suo passaggio.

La sua vita è avvolta dal mistero, sappiamo che lavorò con grande successo vestendo la corte del Secondo Impero di Parigi dal 1860, fino al 1896. La sua clientela però non si limitò a quella Europea, egli fu molto apprezzato anche in America; infatti le ricche ereditiere che oggi conosciamo come le principesse del dollaro insieme alle loro madri, facevano dei viaggi in Europa  per avere un guardaroba parigino firmato Pingat.

 

Abito da ballo 1864, Pingat, Metropolitan Museum

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Abito da ballo, Pingat 1860 al Metropolitan Museum

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Quello che lo distingueva dai suoi concorrenti era il suo talento per integrare diverse elementi in modo armonioso in un unico capo, dalle perline alle frange, dai ricami al pizzo.

Mantella, Pingat al LACMA

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Mantello 1891, Pingat al Metropolitan Museum

Mantello Pingat, 1884-87 al Fidm Museum

 

Egli offriva alla sua clientela una vasta gamma di capi di abbigliamento, tra cui gli sfarzosi abiti da sera realizzati con strati di tulle e decorazioni applicate con estremo dettaglio in punti specifici dell’abito; Pingat però, fu famoso soprattutto per i suoi elaboratissimi cappotti, cappe e mantelli dove la stoffa era solo lo sfondo dove applicare il suo spiccato e complesso senso estetico.

 

Ana Muraca

 

Bibliografia:

http://fashionista.com/2013/11/edward-molyneux-norman-hartnell-gustave-beer#2

http://blog.fidmmuseum.org/museum/2009/09/emile-pingat.html

http://www.metmuseum.org/collection/the-collection-online/search/159021

http://collections.vam.ac.uk/item/O128007/jacket-emile-pingat/