Vi è mai successo di trovare una foto di un bellissimo abito che magari vorreste anche comprare, ma poi scoprite che si tratta di un vestito dell’inizio del 900? O vedere nell’ultima sfilata un capo che non sapete perché, ma vi sembra familiare?

Vi stupirebbe sapere quanti degli stilisti dei nostri giorni fanno riferimento a culture, periodi e stili del passato ma che spesso ci sfuggono per non conoscere bene la storia, la nostra storia.

Cercando qua e la, si trovano dei tesori d’inestimabile valore: forme, materiali, tecniche talmente fantasiose e creative che davvero non sembrano di un secolo fa, e invece lo sono.  Bisognerebbe ricordare che quando meno mezzi abbiamo a disposizione, più diventiamo ingegnosi, e se pensiamo alla storia dell’arte e del costume vediamo che oggi la creatività  è in realtà  la ricerca di un equilibrio tra l’inspirazione del passato e il gusto odierno.

Vi faccio alcuni esempi:

John Galliano, la sua teatralità, esuberanza ed eccentricità  si basa su di una minuziosa ricerca nei meandri della storia artistica, culturale ed estetica.

John Galliano per Dior, SS 2010 influenza degli anni 40 e 50

John Galliano per Dior AI 2009, collezione inspirata al folklore russo

John Galliano per Dior, vestito inspirato dall'opera di Katsushika Hokusai del 1830-32 ( a sinistra)

Per non andare troppo lontano, per questo inverno Dolce & Gabbana ci hanno proposto una collezione che  richiama gli affreschi, i mosaici, le miniature dell’arte bizantina siciliana racchiuse nel Duomo di Monreale.


Dolce & Gabbana A-I 2013-2014 inspirata al mondo bizantino

Bisogna stare attenti e con gli occhi ben aperti a ogni riferimento, a ogni allusione perché potrebbe essere proprio li dove troveremmo l’inspirazione.