L’immagine è alla corte del Re Sole: Versailles, uno stile di vita barocco e ridondante e un vestire composto da giacca, justacorp con pantalone e gilet con falde lunghissime che sfiorano terra e che sfidano il rigore invernale dei palazzi…

Nella moda Ottocentesca riappare in modo più borghese e austero: monopetto, corto fin sotto alla vita e con le falde del tutto eliminate.

1890-1895, Plate 041. Fashion plates, mens 1880-1939. The Costume Institute Fashion Plates. The Metropolitan Museum of Art, New York.

Nei primi del ‘900 i futuristi Balla e Depero lo trasformano nel loro capo simbolo: dettagli geometrici, stoffe coloratissime o decori eccentrici come il vetro.

Fortunato-Depero_Panciotto_

Negli anni ’50 i giovani ribelli detti Teddy Boys lo indossano in broccato, ispirandosi allo stile edoardiano.

Teddy Boys, Foto: https://allthatsinteresting.com/teddy-boy

Nella Londra fumosa degli anni ’60 resta impressa un’immagine iconica: Twiggy con bermuda e gilet in tessuto moiré, camicia da uomo bianca e maxi cravatta per il Sunday Times del 1966. 

Gli hippy lo declinano in pelliccia o mongolia, forti di uno spirito bohemien.

Negli ultimi anni verrà reinterpretato da molti stilisti, tra cui Isabel Marant e Ann Demeulemeester che consiglia di indossarlo di sera con guanti lunghi oltre il gomito.

Francesca Pavanello

Bibliografia

L’Alfabeto della Moda, Sofia Gnoli

https://www.vogue.it/magazine/blog-del-direttore/2011/12/27-dicembre