Autore di scatti memorabili, anticipatore di tendenze, testimone dell’emancipazione femminile dagli anni ’50 agli anni ’80, Henry Clarke è considerato un fotografo di fama mondiale tra i più importanti al mondo.

Nato a Los Angeles nel 1918 nei primi anni ’40 lavora come vetrinista nel magazzino d’alta moda I. Magnin a S. Francisco. Nel 1946 si trasferisce a New York dove viene assunto nello studio di Vogue come assistente agli accessori. In quel periodo in Condé Nast lavoravano Horst. P Horst, Irving Penn e Cecile Beaton, Clarke ebbe quindi la possibilità di osservare con occhio attento i capolavori di questi grandi fotografi rimanendone così affascinato che si iscrive a un corso di fotografia presso la New School For Social Research lavorando con una piccola Rolleiflex a due lenti che gli permetteva di realizzare dei fotoreportage.

Dovima 1956

Nel 1949 si trasferisce a Parigi dove trova lavoro per importanti riviste di moda: Femina, Harper’s Bazaar, Le Figaro, e con famosi couturier come Jean Désses e Molyneux. Gli inizi negli anni ’50 per Vogue sono tutti segnati da scatti in bianco e nero, sofisticati e con le modelle più famose: Bettina, Susy Parker, Anne Sainte Marie. Realizza anche ritratti a personaggi celebri come Coco Chanel, Anna Magnani e Maria Callas.

Henry Clarke: Anne Saint-Marie in Chanel, 1955

E negli anni ’60 che le fotografie di Clarke acquistano valore, come una metamorfosi.. Diana Vreeland, allora editor di Vogue US invia Clarke in località esotiche : Siria, Iran, Giordania, Turchia, India e Messico tra templi Maya e induisti.

Vogue 1967

Marisa Berenson en Iran per Vogue 1969

Impresso è nella mente lo scatto di una modella che indossa un abito in seta a stampa drago di Valentino sul tetto del palazzo di Mitla a Oaxaca in Messico. Consuelo Crespi, editor di Vogue gli suggerì invece un reportage in un antico palazzo aristocratico romano, quello di CY Twombly dove Marisa Berenson e Benedetta Barzini indossano pezzi della collezione “Bianca” di Valentino. Quello che Clarke e Vreeland crearono fu detto “Travel Fashion” tra siti archeologici di tutto il mondo. Le sue foto di Haute Couture, considerate opere d’arte furono pubblicate in un libro intitolato “L’Elegance Des Annes Cinquante”.

Henry Clarke muore di leucemia a Cannes all’eta’ di 77 anni.

 

Francesca Galassini

 

Bibliografia

http://www.design-training.com/fashion-design/steampunk-fashion-guide.html

http://www.huffingtonpost.co.uk/william-higham/steampunk-what-thehell-is-it_b_1015192.htlm