Si dice che Oscar Wilde e i suoi più stretti amici di mezza età coltivassero una passione sfrenata per il motivo Paisley e che spesso se ne stavano nei salotti indossando giacche di seta e foulard annodati intorno al collo con il simbolo paisley tipico della cravatteria.

E’ sorprendente quindi notare come questo tessuto abbia resistito al cambio delle mode; tutt’oggi infatti è un motivo utilizzato da molti stilisti, quasi fosse “immortale”. Cosa c’è dietro questa incredibile longevità?

Sicuramente il potere simbolico ha giocato un ruolo determinante: si pensa infatti che il Boteh, la gocciola persiana o il cipresso sia una rappresentazione di un simbolo zoroastriano della vita e dell’eternità. E’ inoltre collegato all’induismo, al simbolo di fertilità e ha una notevole somiglianza con lo Yin Yang, quindi dalle sue origini persiane il motivo Paisley ha fatto un lungo viaggio… In Iran e nei paesi dell’Asia Centrale viene intrecciato con fili d’oro o d’argento, in occasione di matrimoni e cerimonie.

Ma come ha fatto ad arrivare in Europa?

Attraverso i commerci della Compagnia delle Indie nel XVIII e XIX secolo; infatti dopo l’arrivo degli scialli in cachemire il continente fu preso da una sorta di Paisley-Mania. Il tessuto fu imitato in tutta Europa, soprattutto nella zona del Galles, nella città di Paisley in Scozia.

Eduard Friedrich Leybold (1798-1879 )

Nel XIX secolo il motivo Paisley rappresentò un dialogo tra la cultura Orientale e quella Occidentale: il facoltoso e lungimirante fondatore di Liberty & Co a Londra, Arthur Lasenby, amico di Oscar Wilde, dal gusto squisito, cominciò a vendere nel suo magazzino collezioni di stoffe stampate a motivi paisley; anche i preraffaeliti come William Morris e William Holman Hunt raffiguravano sontuosi tessuti paisley nei loro dipinti.

Tea gown ca. 1900, From Czech Design

La successiva ondata avvenne negli anni ’60 e ’70 del ‘900; i primi furono i Beatles, che durante la loro fase esotica e orientale divennero pazzi per questo nuovo tessuto, tanto che John Lennon dipinse la sua Rolls Royce a motivo Paisley. Durante la Summer of Love divenne l’emblema degli hippie, anche durante i vertiginosi viaggi con gli acidi. Secondo Sarah Campbell, designer e artista tessile che ha creato alcune delle più famose stampe Liberty, come l’intricato “Splendide” il “motivo Paisley possiede un mistero, che ti dice notami!”.

John Lennon

 

Francesca Galassini

Bibliografia:

https://www.paisleypower.com/history-of-paisley