Nella storia dell’umanità i primi gioielli a comparire sono stati gli anelli da dita: dal latino “Anus” (cerchio); essi sono considerati un ornamento e un accessorio di moda.

Spesso in oro a forma di cerchietto si indossano sulle dita della mano, i primi esemplari sono stati rinvenuti nelle tombe di Ur, risalenti al 2500 A.C; essi venivano indossati come segno d’amore, per celebrare matrimoni o ricordare defunti. In Egitto sin dal 2000 A.C quelli più comuni erano gli anelli con scarabeo, solitamente scolpito nella pietra dove il nome del proprietario era inciso sulla parte superiore.

Anello con scarabeo ca. realizzato in ametista e rame nel 1981–1802 a.C circa. Metropolitan Museum

Durante l’era di Tutankhamon sono comparsi i primi anelli con figure simboliche di animali, dei e fiori di loto; gli anelli degli egizi contenevano spesso un marchingegno che li faceva ruotare, rivelando un sigillo interno. I Romani si rivelarono dei raffinati ed esperti gioiellieri; gli anelli delle matrone potevano avere una piccola chiave attaccata per sbloccare i cofanetti dei gioielli.

Anello romano realizzato in calcedonio della prima metà del I secolo d.C.
Metropolitan Museum

Durante il Medioevo gli anelli acquisirono un preciso significato simbolico; in un epoca in cui religione e magia si intrecciavano essi venivano indossati come segno di fede, come un amuleto o per “curare” una malattia. Molto in voga all’epoca era indossarli più di uno su tutte le dita; spesso presentavano incisioni sentimentali o religiose e potevano avere gemme incise incastonate, in questo caso venivano utilizzati come anelli da sigillo, pressati in una calda ceralacca per autenticare lettere e documenti. I fidanzati indossavano quelli con incisioni romantiche e con motivi di mani giunte, simbolo di lealtà e fedeltà. Gli anelli con figure religiose e immagini di santi davano la consapevolezza di essere protetti da qualsiasi disgrazia.

Gli anelli posy, il nome derivante dalla poesia (“poesia”), sono anelli con iscrizioni che esprimono affetto, amicizia e amore. Le iscrizioni in rima o criptiche erano di moda intorno al 1200-1500 e furono scritte in latino, ma più comunemente in francese, la lingua dell’amore cortese.
ca. 1400-1450
V&A museum

 

Durante il Rinascimento la semplicità delle forme Medioevali si trasformò in un trionfo dell’oreficeria: gli anelli erano incastonati con gemme, rubini, zaffiri e diamanti; inoltre fu scoperta una nuova tecnica per migliorare il colore della gemma posizionando un piccolo foglio colorato dietro di essa. Il Rinascimento fu un’era di nuove scoperte scientifiche, cosicché anche gli anelli si adattarono al periodo; infatti potevano contenere al loro interno curiose bussole, meridiane, orologi in miniatura e scomparti segreti, che potevano contenere una reliquia, del profumo o addirittura veleno, secondo i racconti sinistri dei Borgia…

Ritratto di donna, Lucas Cranach il giovane, 1564.”

Prima Parte

Francesca Pavanello

Bibliografia:

https://www.fashionologiahistoriana.com/costume-history-legends-essays-in-english/beautiful-ancient-rings-part-1
https://www.fashionologiahistoriana.com/costume-history-legends-essays-in-english/beautiful-ancient-rings-part-2-medieval-renaissance-secrets