Può sembrare curioso che un couturier visionario come Christian Dior abbia preso in “prestito” un fenomeno della natura per ornare le sue creazioni. D’altronde egli aveva un rapporto particolare con essa, giacché sua sorella Catherine aveva un’azienda di semi e fiori. Ma oggi parliamo di cristalli…

Nel 1895 fu costruita da Daniel Swarovski, grande imprenditore e visionario una macchina speciale in grado di tagliare e sfaccettare i cristalli con una qualità mai vista prima. Egli viveva nella regione del vetro, la Boemia e il suo sogno era quello di aprire una propria azienda, e così fece, nella zona delle Alpi Austriache. Nel frattempo nel 1947 Dior creò una nuova silhouette a clessidra che necessitava di essere completata da tutti gli accessori: dai guanti, alle borsette coordinate fino ai gioielli. Nacque così la produzione di bijoux de couture in collaborazione con l’azienda Swarovski.

Scarabee, Bleu Volcanique, Bermude erano solo alcuni dei bijoux con i cristalli iridescenti più preziosi e dai nomi evocativi. Ma fu nel 1956 che il nipote Manfred Swarovski inizia a collaborare personalmente con Christian Dior. L’incontro tra i due porterà alla creazione di un nuovo e straordinario effetto di un particolare cristallo costituito da un sottilissimo strato di metallo blu vaporizzato dalla grande lucentezza al quale venivano “sparati” dei bagliori arcobaleno all’interno. Il risultato era bellissimo e quasi surreale tanto che fu chiamato Aurora Borealis o AB. La pietra ebbe un incredibile successo e divenne un fenomeno della moda; essa aveva il dono di poter essere abbinata a qualsiasi colore o tessuto, dando l’opportunità a Dior di “spargere” pietre luccicanti sulle maniche o sugli strascichi degli abiti da sera. La mania per Aurora Borealis raggiunse il picco massimo di popolarità alla fine degli anni ’50 inizio ’60; ma Swarovski collabora da 70 anni con Dior fornendo milioni di cristalli e lavorando con i 7 direttori artistici che si sono susseguiti alla direzione della Maison, ognuno con una propria visione, ognuno con un proprio stile individuale rendendo i capi Dior ricamati con cristalli Swarovski di una bellezza ineguagliabile.

 

Francesca Galassini

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