Il fascino e la suggestione esercitata dalle scarpe rosse non è un fatto recente, ma anzi, ha caratterizzato epoche e culture diverse. Le scarpe rosse rappresentano una serie di molteplici simboli e codici sociali.

Nella cultura europea e asiatica il colore rosso rappresenta la vita e la fertilità, ma anche il pericolo, oltre che alla guerra e alla morte. Il rosso è il colore estremo, la tinta delle emozioni forti, della magia e dell’esperienza religiosa. Può avere quindi significato positivo e negativo, come nota l’antropologo Claude Lévi-Strauss. I paramenti sacri delle più alte autorità religiose sono di colore rosso, lo stesso delle prostitute dei quartieri a luci rosse. Storicamente le scarpe rosse erano segno di autorità e potere, come quelle dei senatori romani, oppure quelle di Enrico VIII e di Edoardo IV  sepolti entrambi con le scarpe rosse, simbolo del potere monarchico oltre che simbolo di ricchezza, dato l’alto costo delle materie coloranti come la robbia e la cocciniglia.

Il Papa Gregorio VII riceve Enrico IV a Canossa in questa illustrazione del XIV secolo. Foto: www.pressreader.com/uk/bbc-history-magazine

Nel XVI secolo Luigi XIV fece applicare alle sue calzature tacchi rossi come simbolo del potere divino del Re e ben presto la moda del tacco rosso si affermò presso l’aristocrazia, facendo divenire le scarpe di marocchino rosso uno status symbol. Nel corso del ‘700 la calzatura rossa a pantofola in stile turco divenne la scarpa preferita dei gentiluomini benestanti.

Particolare del ritratto del 1701 di luigi XIV

Nel 1845 lo scrittore danese Hans Christian Andersen fa ballare ininterrottamente la “sua Karen” con un paio di scarpe rosse nell’omonima fiaba. Come per un incantesimo le scarpette rosse stanno saldamente incollate ai piedi di Karen che la costringono a ballare giorno e notte, finché un boia, mosso dalla pietà taglia i piedi della ragazza, che continuano a ballare. Procuratasi un paio di piedi di legno viene benedetta da un angelo che fa volare in cielo la sua anima. Il finale inquietante della fiaba è riconducibile alla vita stessa dello scrittore, vittima di ossessioni infantili e perennemente alla ricerca di affetto e stima. Nato nel 1805, figlio unico di un calzolaio povero, Andersen viveva nella bottega del padre, che fungeva anche da abitazione. Per lo scrittore le scarpe rappresentavano degli oggetti inquietanti e sinistri. La madre educò il figlio amorevolmente, ma con molte superstizioni, e la paura del buio e dei cimiteri. Le scarpe rosse di Karen simboleggiano quindi la peccaminosità, e al tempo stesso hanno una valenza magica e pagana:” Aderite bene ai piedini quando ballate” dice il vecchio soldato dalla barba rossa….

Scene dal film “Red Shoes” del 1948, inspirato alla fiaba di Hans Christian Andersen

Nel 1939 le scarpe scarlatte di Dorothy, interpretata da Judy Garland nel film “Il Mago di Oz” sono divenute ancora più famose delle sopra citate. In origine queste scarpette erano di colore argento, ma fu deciso di cambiarle in rosso rubino per sfruttare al meglio il nuovo mezzo del Technicolor.

Dal film “Il mago di Oz” del 1939

Nel corso del XX secolo le scarpe rosse sono associate a quelle donne che fanno libero sfoggio della propria sessualità; dive come Marylin Monroe e Jane Russel in “Gli Uomini Preferiscono Le Bionde” (1953) sono seducenti e eleganti, anche se alla ricerca di uomini a cui portare via denaro. Nel suo guardaroba personale Marylin possedeva un paio di scarpe rosse decorate con brillantini create da Salvatore Ferragamo all’epoca di quando fu girato il film; nel 1999 furono battute all’asta da Christie’s ed è interessante notare che fossero appartenute alla donna più seducente del secolo, la cui vita aveva preso una svolta tragica, come quella di Karen.

Locandina del film “Gli uomini preferiscono le bionde”

La scarpetta rossa recentemente è stata associata alla danza e alla libertà nei movimenti tanto che lo stilista Manolo Blahnik nel 1986 ha creato un paio di scarpe di raso rosso di nome “Martha” in onore di Martha Graham, pioniera della danza espressiva. La fondatrice de il The Red Shoe Club, Velva Lee Heraty spiega come dopo la morte della figlia, indossare un paio di scarpe rosse le abbia restituito il desiderio di vivere: “ Amate le scarpe rosse perché sapete che, attraverso Dotothy e Marylin esse sono diventate un simbolo e un’icona universale… nella misura in cui evocano il fascino dell’avventura, delle passioni, della sicurezza di sé e dell’impudenza”.

Illustrazione della scarpa disegnata da Manolo Blahnik per martha Graham nel 1986

Francesca Galassini

Bibliografia

 

https://www.theawl.com/2011/05/a-little-history-of-red-shoes

https://australianballet.com.au/…/why-so-fascinating-red-shoes