Le mani sono state usate sin dall’antichità come simboli; infatti, se ci pensiamo, l’uomo usa le sue mani per esprimersi, per trasmettere emozioni e per proteggersi. Alcuni esempi sono: lo stringere una mano in segno di amicizia o per consolidare un patto; tenersi per mano o accarezzare qualcuno come segno d’amore. Espressioni come “toccare ferro” per scongiurare una possibile sciagura o “chiedere la mano in matrimonio” sono state catturate nel motivo decorativo della mano per tutta la storia dell’uomo.

Lealtà, forza, amore e fedeltà sono solo alcuni dei molti significati associati ai motivi delle mani. Dall’antichità romana fino alle ere sentimentali georgiane e vittoriane, le mani hanno veicolato molti messaggi. In gioielleria, ad esempio, i “Gimmel rings” (anello con due o tre cerchi che s’incastrano per formare un anello completo); durante il Medioevo e il Rinascimento questi furono dati come anelli di fidanzamento e risuonarono maggiormente come fedi nuziali nel corso dei secoli 18 e 19 a causa delle loro mani giunte, che si aprivano per rivelare uno o due cuori.
Una variante di questi anelli sono i popolari Claddaghs irlandesi, degli anelli di fidanzamento composti da due mani (simboleggiano l’amicizia) che tengono un cuore (l’amore) sormontato da una corona ( la lealtà). Anelli, spille e pendenti a forma di mano che regge un fiore significano un dono di amicizia o un segno di affetto; se il fiore è un nontiscordardime, potrebbe essere in ricordo di una persona amata defunta, e le mani giunte si riferiscono all’essere uniti per sempre.

Gimmel ring, 1607
V&A museum

Gimmel ring, 1607
V&A museum

In epoca georgiana e vittoriana, i gioielli che raffiguravano le mani erano realizzati in metallo, ma anche scolpiti in una varietà di pietre preziose, tra cui lava, vulcanite, avorio, corallo e giaietto. Questi gioielli come spille e pendenti, contenevano anche fiori e cuori che simboleggiavano amicizia e romanticismo, i pugnali indicavano protezione, corone erano utilizzate per il lutto. Un altro tipo di decorazione che però era privo di significato, erano i polsini e i gioielli miniatura come anelli e bracciali. Spesso questi pendenti erano attaccati a lunghe catene d’oro, aggiungendo un tocco giocoso.

Spilla Vittoriana del 1850
rubylane.com

Orecchini Vittoriani, 1885, antique.ikeabursa.com

Nella prima parte del XX secolo, Cartier e il gioielliere americano Paul Flato trassero ispirazioni dal motivo delle mani per creare dei magnifici gioielli. Cartier creò una serie di spille intorno alla fine degli anni ’30 con mani di corallo o onice che stringevano una rosa d’oro o di oynx. Sempre negli anni 30, Paul Flato creò dei clip a forma di mano che raffigurava una iniziale nella lingua dei segni e anche una spilla chiamata “Mano di Dio” che raffigurava una palma d’oro circondata da stelle pavé di diamanti.

Paul Flato, sotheby’s

Questo motivo è ricorrente anche nella “costume jewelry” in particolare degli anni 40 e 50, con piccole spille e ciondoli a forma di mano spesso con delle dita molto stilizzate, con le unghie rosse che esibivano dei vistosi gioielli. Sempre negli stessi anni, compaiono sul mercato delle curiose mani in bachelite, piene di colore e fantasia, che a volte esibiscono segni scaramantici come le dita incrociate o il pollice all’insù.

Mani in bachelite
Bakelite Museum

I favolosi gioielli di Carrera y Carrera degli anni 80 che raffiguravano delicate mani a forma di orecchino o che decoravano chiusure di bracciali e collane, tutte realizzate in oro con incrostazioni di pietre preziose.

Carrera y Carrera

Più di recente è tornata la “manomania” e molti marchi come Gucci e Butler and Wilson l’hanno rispolverata per creare i propri gioielli fantasia.

Butler and Wilson

Ana Muraca

Fonti:

https://theadventurine.com/culture/jewelry-history/a-brief-history-of-elegant-hands-in-jewelry/

https://www.zydo.com/blog/talk-to-the-hamsa-a-brief-history-of-hand-shaped-jewelry/

http://www.thejewelleryeditor.com/jewellery/vintage/article/hand-motifs-antique-jewellery/

Hand Motifs in Jewelry