Accessori decisamente alla moda dal medioevo fino al settecento, i pomander erano delle piccole palle profumate che contenevano sostanze aromatiche come l’ambra grigia, la cannella, i chiodi di garofano e lo zibetto, mischiate con sostanze cerose e racchiuse in contenitori (dallo stesso nome) che presentavano dei piccoli forellini per rilasciare il profumo.

 

La parola pomander, viene dal francese “pomme d’ambre”, che significa mela ambrata e si riferisce sia alla forma tondeggiante della mela, sia all’ambra grigia di cui spesso era composta. Molto usati, perché coprivano i cattivi odori di un periodo in cui l’igiene era molto scarsa alla credenza che l’acqua propagasse le malattie. I primi pomander risalgono al XIII secolo e provengono dall’oriente, diventando presto appannaggio delle classi più alte e dal clero.

Ritratto di donna con pomander, Barthel Bruyn il Vecchio, 1547 ca.

I pomander erano spesso realizzati in oro o argento e avevano dei dettagli decorativi particolari come la filigrana, lo smalto o l’incastonatura di pietre; oggetti come questi erano fondamentali per vivere in un ambiente che spesso era maleodorante e se racchiusi in dei contenitori decorati con delle pietre preziose o semi preziose, assumevano una valenza sacra o acquisivano dei poteri magici con delle proprietà curative.

Pomander, Germania, inizi del XVII secolo, V&A museum

Olanda 1600-1625
https://www.rijksmuseum.nl/nl/collectie

Pomander, prima metà del XVII secolo, Met Museum

Molti pomander presentavano delle incisioni come iniziali e frasi e la classica forma tonda poteva trasformarsi in una barca, un teschio, una lumaca e altri animali, ma anche in un frutto, un cuore, e persino un crocifisso e qualche volta al loro interno c’erano delle partizioni che permettevano di avere più di un profumo. I pomander avevano diversi formati, essi pendevano dalle cinture o da catene intorno alla vita, come ciondoli per collane o addirittura come perline di un rosario. Maria di Scozia aveva un gran numero di pomander, da ornamenti per la testa a collane e cinture, fu persino seppellita con una catena fatta con perle di pomander da cui pendeva un agnus dei.

!500-1600, pmander appartenuto alla regina Maria di Scozia, Royal Collection Trust

I pomander erano usati sia da donne sia da uomini delle classi aristocratiche, era noto che il re Enrico VIII possedeva almeno sedici pomander, mentre la regina Elisabetta I era spesso ritratta indossandone uno.

Regina Elisabetta I, 1580, artista sconosciuto, Collezione Privata.

Ai primi dei settecento, i pomander divennero più piccoli e venivano usati attaccati a delicate catene, alle chatelaine o tramutate in bottoni e anelli, ma fu sempre in questo periodo in cui i pomander e la gioielleria aromatica iniziano a scomparire lentamente.

Ana Muraca

 

Sitografia:

http://dioneaorcini.com/medieval-more-info/

Pomander

https://en.wikipedia.org/wiki/Pomander