Una delle culture giovanili degli anni 50 più popolari era quella dei “Teddy Boy”  nata nei sobborghi londinesi dopo la seconda guerra mondiale.  Questi giovani che adottarono alcuni capi d’abbigliamento dell’epoca Edoardiana, terrorizzarono con le loro bravate mezza Europa.

La guerra aveva lasciato perdite notevoli non solo nei paesi sconfitti, ma anche nei paesi vincitori; l’Inghilterra potente, prospera ed elegante d’inizio secolo non c’é più, si è dissanguata lentamente. Con una prospettiva sconcertante, e un panorama al dir poco buio, i giovani londinesi hanno il bisogno di rivelarsi, di fare sentire la propria presenza e la propria voce e cercando nell’immaginario britannico, non dovettero andare troppo lontano per trovare il modo di farlo.

Il promettente inizio del secolo, aveva stabilito le leggi dell’eleganza  e dello stile maschile attraverso la figura imponente di Edoardo VII, figlio della regina Vittoria.  Fu lui, simbolo della nobiltà  e della ricchezza, ad ispirare i ragazzi proletari e senza futuro dei suburbi di Londra che imitandolo, riuscivano in qualche modo a boicottare quel abisso che c’era fra le classi sociali.

Il tutto iniziò con gli Ufficiali della Guardia Reale per i quali i sarti di Savile Row crearono degli abiti eleganti seguendo il miglior stile edoardiano; i ragazzi dei quartieri popolari, li imitano, scimmiottando, esagerando i particolari e mischiano il tutto con il loro immaginario dei film western americani.  Il risultato: un abbigliamento che attirerà  la stampa e per il quale verranno chiamati Teddy Boy (Teddy è il diminutivo di Edoardo); ma loro non si limitano a vestirsi in modo estravagante, i Teddy Boys  erano dei piccoli vandali, tempisti divisi in bande, che volevano farsi notare, ai quali non andava bene il rigido sistema classista inglese e volevano sabotarlo disturbando la quiete e facendo un po di chiasso che, chiaramente, venne ingigantito dalla stampa che li descrive come una orda barbarica.

Tornando al loro look, esse era composto da una lunga giacca di lana di colore oscuro, oppure di un colore acceso (blu elettrico o rosso), con polsini e copri tasche rivestiti di velluto, pieno di tasche interne dove poter nascondere pettine, coltelli e quant’altro gli serva a spaventare la gente, ma anche a difendersi.  Sotto la giacca indossavano un gilet in broccato e una camicia bianca di colletto alto, chiamato colletto Mr. B, perche spesso usato dal jazzista Billy Eckstine, cravattina stretta in pelle o la famosa cravatta Maverick proveniente dai film western, che si faceva con una corda in pelle fermata da qualsiasi cosa piatta come una spilla, un cammeo, ecc. 

I pantaloni erano stretti  e con gli orli ripiegati per lasciar vedere i calzini fosforescenti, ai piedi portavano i Brithel Creeper, ovvero una specie di scarpe usate dai soldati durante la Seconda Guerra mondiale nei deserti Nord Africani, realizzati  in pelle scamosciata e caratterizzate da una suola robusta che gli permetteva adattarsi all’ambiente.

Altri particolari dell’abbigliamento dei Teddy Boy erano i grandi anelli portati alle dita per offendere e difendersi; non potevano usare  gli occhiali perchè visti come segno di debolezza, e cosa molto importante era la loro acconciatura; essa prevedeva capelli lunghi che divisi in due, partivano da dietro e venivano arrotolati verso l’alto, convergendo sul davanti a formare una proboscide di elefante, il tutto sostenuto da estratti di brillantina; per completare il look, si lasciavano crescere i basettoni oppure se li dipingevano .

Le ragazze indossavano gli stessi abiti maschili, anche se all’inizio, al posto dei pantaloni portavano delle gonne a tubino, oppure le hobble skirts edoardiane, i capelli erano raccolti in una lunga treccia raccolta nella sommità  del capo.

Non mostrarono particolari affinità  per la musica dell’epoca, fino all’arrivo del Rock&roll nella sua versione rockabilly, che diventa per loro il proprio porta bandiera, e dal quale prenderanno in prestito altri elementi per il loro abbigliamento.

Nel 58, i Teddy Boy danno prova del peggio di se nelle rivolte di Notting Hill, dove sfogando tutta la loro rabbia repressa e il loro nazionalismo, danno la caccia alle persone di colore del quartiere; già , perche una delle loro attività  preferite era quella di pestare gli immigrati per riaffermare la grandezza britannica.  Il tutto si conclude con un processo, la reclusione e lo svanimento della subcultura.

La cultura giovanile dei Teddy Boy fu la prima in Inghilterra ed evidenzia l’importanza che andavano acquisendo i teenager, il loro scontento e sconforto per un mondo sconvolto dalla guerra che avevano ereditato dai suoi genitori; per ciò sono giovani ribelli, appariscenti che vogliono essere l’antitesi della generazione precedente e che vogliono riaffermare la propria identità .

Ana Muraca

 

Bibliografia:

Guarnaccia Matteo, “Ribelli con Stile”, Shake edizioni, 2009, Milano.

Giorgetti Cristina, “Manuale di Storia del Costume e della Moda”, Cantini, 1992, Firenze.

Miscioscia Diego, “Miti affettivi e culture giovanili, 1999, Milano.