Il termine Tussie proviene da una parola medievale che vuol dire nodo di fiori e mussie deriva dal muschio fresco usato per tenere i fiori in vita.

Un Tussie mussie è un piccolo bouquet di fragranti erbe e fiori che le donne portavano con sé per proteggersi dai cattivi odori causati dalle scarse condizioni igieniche nei periodi in cui il bagno era ritenuto persino pericoloso; molto usati durante il medioevo, poi ripresi dalla Francia pre – rivoluzionaria arricchendoli di tutta una serie di simbologie e infine molto popolari durante il periodo Vittoriano sia in Europa che in America; essi erano portati vicino al naso come una spilla, un ornamento per i capelli, un anello o messi intorno alla vita.

A Lady with a Nosegay ~ ca.1525 ~ by Francesco Ubertini, called Bachiacca (Florence, 1494-1557)

Durante il settecento, i tussie mussie furono caricati di una profonda simbologia dove ad ogni fiore o erba corrispondeva un significato diverso, così le donne potevano comunicare attraverso il piccolo bouquet che portavano. Tale simbologia fu ricavata da molte fonti (mitologia greca e romana, l’eredità giudeo – cristiana, la medicina, la letteratura, l’oriente, tradizioni popolari, ecc) e a seconda del luogo, poteva assumere significati molto diversi; per esempio diversi fiori potevano avere lo stesso significato e perfino uno stesso fiore poteva avere significati opposti a seconda degli altri fiori con cui era stato messo.

Durante il periodo Vittoriano, i tussie mussie divennero più un accessorio alla moda che un oggetto usato per ragioni di salute; essi erano portati in piccoli vasi d’argento che potevano essere attaccati al corpetto; furono pubblicati un gran numero di dizionari dove era possibile capire il significato simbolico di ogni pianta, perché per una giovane donna era di grande importanza non solo conoscere tali simbologie, ma anche doveva essere brava a comporre i bouquet e a sapere quale era il più adeguato a seconda dell’occasione. La regina Vittoria era famosa perché si portava sempre dietro un tussie mussie.

Franz Hohenberger | Portrait of a Lady in a Blue Dress with Violets, 1888

Durante l’epoca vittoriana, la fluorografia fu comunemente usata per esprimere messaggi secreti che l’etichetta vittoriana vietava di esprimere apertamente. I vittoriani riuscirono a farne un’arte, dove non si trattava solo di dare una simbologia a un fiore, ma importava anche la loro combinazione, come venivano presentati e perfino a come venivano ricevuti.

Portrait of Comtesse de Beaussier (detail), Edouard Louis Dubufe, 1850

Spesso i tussie mussie erano un regalo che si facevano tra uomini e donne; nella pudica era vittoriana, c’erano delle regole sociali molto ferree soprattutto nella classe alta, dove alle donne non sposate non veniva consentito di restare da sole nella stessa stanza con un uomo senza la presenza di uno chaperon che poteva e doveva ascoltare le conversazioni e evitare ogni comportamento che potesse mettere in dubbio la riputazione della ragazza, così attraverso i tussie mussie venivano inviati i messaggi che altrimenti non potevano essere detti.

“De quoi écrire (What to Write)” by Hermann Fenner- Behmer, c1890, private collection

Se il tuo amato ti regalava un tussie mussie con una rosa rosa, ti stava dicendo che ti amava, ma se tu le rispondevi regalandole uno con una rosa gialla, le offrivi solo la tua amicizia, mentre se la rosa era corallo, dicevi di desiderarlo.

Foto da: http://www.lovemydress.net/blog

Oggi dei tussie mussie ci rimangono solo i bouquet delle spose, accessorio indispensabile, segnato dalla tradizione per la buona sorte del matrimonio.

 

Ana Muraca

Sitografia:

http://www.motherearthliving.com/garden-projects/tussie-mussie?pageid=3#PageContent3

https://therosemaryhouse.blogspot.it/2011/07/history-of-tussie-mussie.html

http://allthedirtongardening.blogspot.it/2009/11/tussie-mussie-history-and-how-to.html

http://peopleof.oureverydaylife.com/tussy-mussy-history-9128.html

Victorian Tussie Mussie, Bouquet With Meaning