Una delle prime icone di moda con una vita piena di eleganza e dignità fu Alexandra Carolina Marie Charlotte Julia di Slevig- Holsfen conosciuta come Alexandra di Danimarca, Regina del Regno Unito e Imperatrice d’India.

Alexandra, chiamata Alix dai parenti più stretti nacque a Copenaghen il 1 Dicembre del 1844 nel Palazzo Giallo; trascorse un’infanzia pressoché normale, cosa che spiega la sua insofferenza verso le rigide regole di corte e la Regina Vittoria. Il principe Cristiano, padre di Alexandra non era molto ricco, usufruiva infatti di 800 sterline annue e tutta la famiglia viveva modestamente in un palazzo in usufrutto.

Royal Collection Trust/© Her Majesty Queen Elizabeth II 2017

Quando il re Cristiano VIII di Danimarca morì, gli succedette il suo unico figlio Federico VII che, nonostante due matrimoni alle spalle, non aveva figli; cosi, fu scelto come erede al trono il padre di Alessandra, che era un cugino del re, cambiando completamente le sorti della sua famiglia.

Alexandra adottava uno stile di vita semplice, si cuciva i vestiti da sola e se li scambiava con le sorelle, oltre a servire a tavola. A 16 anni fu designata come l’unica moglie adatta all’erede al trono del Regno Unito, il figlio della Regina Vittoria Edoardo Alberto. Il matrimonio fu combinato dalla futura suocera e cognata e si svolse nella cappella di St George a Windsor nel 1863, quando Alessandra aveva appena 18 anni. La corte era ancora in lutto per la morte del Principe consorte Albert, gli unici colori concessi furono il lilla e il grigio. Il meraviglioso abito da sposa fu creato da Charles Frederick Worth e fu il più bell’abito che si possa immaginare.

Era confezionato in seta inglese avorio con una sovrapposizione di pizzo Honiton e con alcuni simboli ricamati: una rosa inglese, un trifoglio irlandese e un cardo scozzese, l’abito fu ulteriormente impreziosito da fiori d’arancio e ghirlande di mirto e indossava un velo, sempre di merletto di Honiton, con una corona di fiori d’arancio e mirti. Il suo bouquet da sposa era fatto di rose rosse bianche, gigli della valle, rare orchidee, fiori d’arancio e, naturalmente, i rametti di mirto tradizionali.

Alexandra era una bella donna, alta, dal fisico longilineo e ben proporzionato; e dopo il matrimonio, dovette assolvere i suoi doveri come principessa del Gales, vestendo in modo elegante e appropriato per tutti gli eventi pubblici a cui doveva assistere, iniziando ad imporsi lentamente come un’icona di stile.

Il Re Edoardo VII la adorava e spendeva per lei grosse cifre di denaro riempiendola di abiti e gioielli. La coppia ebbe sei figli, fra cui la famosa regina Maud di Norvegia, e fu molto amata dal popolo; Alexandra era molto abile nel evidenziare i suoi pregi e a nascondere i suoi difetti. E noto come occultassi una cicatrice che aveva sul collo, indossando di giorno alti collari e la sera strati di perle o collane di diamanti che coprivano il collo, queste ultime erano conosciute come “collier de chein”; questo stile di gioielli diventò molto popolare tra le signore della società.

Alessandra con sua figlia Maud, Foto: theroyalforums.com

 

Alessandra di Danimarca

Alessandra spesso si riforniva nelle case londinesi come Redfern’s, ma acquistò anche a Parigi da Worth e da Doucet. Dopo il matrimonio con Edoardo lancia la giacca “Alexandra”: si trattava di una giacca stretta in vita da una cintura con un alto colletto che veniva indossata come giacca da passeggio. Alexandra amava tutti gli sport, tra i quali il pattinaggio sul ghiaccio ed era anche un’esperta cavallerizza e cacciatrice con grande dispiacere della Regina Vittoria che cercò invano di farla smettere. Per i completi da equitazione Alexandra sceglieva il marchio Creed che confezionava gonne e giacche strutturate che assumevano le forme del corpo grazie a una struttura interna in osso.

Abito da sera realizzato dalla Maison Laferrière per la furtura regina Alessandra intorno al 1900. Foto: V&A museum

Abito da sera creato da Worth per Alessandra intorno al 1900.

Nel 1901 la regina Vittoria morì e da lì a poco suo figlio sarebbe stato incoronato come re e Alessandra come regina, dando origine all’età edoardiana (1901-1910). Per l’incoronazione, Alessandra voleva un abito speciale così chiamò la sua amica Lady Curzon ad aiutarla; l’ abito in tessuto d’oro (la stoffa proveniva dall’India) era rivestito da un merletto francese ricamato e punteggiato di lustrini e un mantello in velluto viola con emblemi reali. La corona era di stupefacente bellezza: era formata da quattro grandi croci; nella croce centrale era incastonato il diamante Kohinoor di 186 carati, proveniente dalla compagnia delle Indie Orientali il quale si disse fosse maledetto per qualunque uomo lo indossasse. Dopo la morte della Regina Vittoria fu infatti montato sulla corona di Alexandra piuttosto che su quella del re, per evitare qualsiasi maledizione. La corona inoltre aveva 3688 diamanti ed era foderata di velluto viola ed ermellino. Alexandra indossava inoltre un braccialetto e un paio di orecchini in diamanti appartenuti alla Regina Vittoria. Sul davanti del corpetto erano cuciti molti gioielli tra cui ciondoli, orecchini e spille e diverse collane di perle… La Regina scintillava!

Il nuovo re, che già da principe aveva evidenziato un’ossessione per l’etichetta cambiandosi fino a 12 volte durante il giorno, ora divenne ancora più rigido e seguiva molto da vicino sua moglie, comprandole innumerevoli abiti e gioielli e facendola cambiarsi di abito quando riteneva inopportuna una sua scelta. Verso la fine dell’800, Alessandra introdusse un’altra moda che ebbe molto successo: si trattava di una lunga pelliccia a doppio petto chiusa con alamari e maniche molto ampie. Dopo il terzo parto nel 1867 alcune complicazioni misero a rischio la sua vita, lasciandola per tutta l’esistenza con un’andatura zoppicante che fu stranamente emulata da molte donne.

Dopo la morte del re avvenuta nel 1910 il ruolo di Alexandra fu relegato a quello di Regina madre, per permettere al figlio George V di iniziare il suo regno. Purtroppo i problemi fisici iniziarono a incombere, l’udito e la vista diminuirono e la bellezza di un tempo svanì. Nel 1912 in occasione del 50° anniversario del suo arrivo in Inghilterra organizzò l’Alexandra Rose Day, giorno di festa dedicato alla vendita di rose artificiali fatte da disabili, il cui ricavato fu devoluto in opere di carità. Il 20 Novembre 1925 morì a causa di un attacco di cuore a Sandringham e fu sepolta accanto al marito a Windsor.

Come principessa del Galles e ancor di più come regina, Alexandra è diventata un’icona di moda che influenzò l’industria britannica di abbigliamento con il suo stile elegante e raffinato che è stato copiato dalle donne dell’alta società.

 

 

Francesca Galassini

Illustrazione in copertina: Alice Negri

 

 

Bibliografia:

Storia della Moda di Mila Contini

100 anni di Moda, Un secolo di eleganza femminile- Cally Blackman