Il regno della Regina Vittoria durato 64 anni è stato uno più longevi della storia; questa piccola donna dal carattere indomito fu l’incarnazione di saldi valori morali e familiari.

Nata nel 1819, Vittoria era la figlia del principe Edoardo, quarto figlio del re Giorgio III e della principessa tedesca Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfed. Dovuto alla prematura morte del padre nel 1820, Vittoria dovette crescere sotto il severo controllo della madre, e a soli 18 anni, dopo la morte dei suoi tre zii paterni senza discendenza, ereditò il trono.

Nel 1840, sposò suo cugino Albert con uno splendido abito di produzione britannica, realizzato in pizzo di Honiton e raso bianco di Spitafields che suscitò un forte interesse per l’industria tessile inglese, in particolare per la lavorazione dei merletti. Sopra al velo, al posto del diadema indossava una corona di fiori d’arancio, simbolo di fertilità e come gioielli una collana e orecchini in diamanti, oltre a una spilla con zaffiro donata da Albert. Nel 1842 Vittoria commissionò a Franz Xaver Winther Halter un ritratto in cui indossa l’abito da sposa come regalo al principe Albert, il ritratto fu copiato anche sotto forma di miniature da John Haslem.

 

Franz Xaver Winther Halter

 

Il matrimonio di Vittoria e Albert, a differenza della maggior parte dei matrimoni reali dell’epoca, era basato sull’amore; ebbero nove figli e la loro famiglia sicuramente servi da modello per tutto il periodo vittoriano.

Illustrazione: Alice Negri

Vittoria non era una donna particolarmente bella, la mancanza di altezza, le guance paffute e le rotondità che arrivarono con l’età, non la aiutavano certamente, ma lei con il suo gusto riusciva ad apparire elegante con abiti dalle forme semplici e di buona fattura; ricordiamo che l’ideale dell’epoca era una donna candida dagli alti valori morali e dedita alla famiglia e la regina incarnava tutto questo a pieno.

Sia la Regina che il principe Albert erano talmente incantati dalla Scozia che fecero ampliare la loro tenuta di caccia trasformandola nel castello di Balmoral, completamente decorato con tessuti Tartan, alcuni dei quali disegnati dallo stesso Albert. Anche se molte donne già usavano questo tipo di tessuto fu la Regina Vittoria a sdoganarlo e renderlo di moda durante il suo regno, tanto da annullare le frontiere e farlo arrivare persino in America.

1835, abito appartenuto alla regina Vittoria. Foto: http://plaidpetticoats.blogspot.it

 

Vittoria possedeva un guardaroba adatto a ogni occasione e viaggio che lei stessa intraprendeva. Per una visita in Irlanda scelse un abito in popeline verde e uno rosa decorato da quadrifogli d’oro. Sua maestà aveva una propensione per gli scialli e l’abitudine di decorare gli abiti con pizzi, nastri, fiocchi e balze; Albert era un appassionato di guarnizioni floreali, spesso infatti Vittoria indossava abiti con fiori e erbe applicati. Durante una visita in Francia è apparsa con un abito bianco a balze, uno scialle verde e uno strascico di seta ricamato con stelle e piume di marabù.

1855 abito indossato dalla regina Vittoria in visita a Parigi per incontrare  Napoleon III e sua moglie l’imperatrice Eugenia. Foto: http://b-a-n-s-h-e-e.livejournal.com

Vittoria è ricordata per aver imposto uno stile a corte: per cavalcare indossava una giacca scarlatta e oro e per incontrare le truppe, un curioso cappello piumato.

Foto: http://dressedintime.blogspot.it/

 

Illustrazione: Alice Negri

La regina, adorava i gioielli, soprattutto spille, anelli e bracciali; non usciva mai senza la miniatura del suo amato Albert che ha abbellito il suo polso dal giorno del loro fidanzamento fino alla morte del principe.

Nel 1861 Albert muore, lasciando la Regina nel dolore e nel lutto per molto tempo. In quel periodo adottò una divisa da vedova che influenzò tutte le dame e le donne della sua corte: si trattava di un abito in crepe nero con un corpetto abbottonato davanti con bottoni in giaietto.

Abito appartenuto alla regina Vittoria 1894 ca.
Foto: http://www.jewelsdujour.com

Attualmente molti abiti di Vittoria si trovano al London Museum, tra cui l’abito da sposa e quello in argento e rosa che la Regina indossò all’inaugurazione del Cristal Palace nel 1851.

Per il matrimonio della figlia Vittoria, principessa reale, la regina indossò un abito mauve; presto questo colore fu di moda non solo in Inghilterra ma anche nel resto del mondo, lanciando una vera e propria “mauvemania”.

La Regina conservava gli abiti della sua famiglia, da quello della madre a quelli dei figli, più che come pezzi di moda erano soprattutto dei ricordi, fatto che evidenzia il ruolo che per lei aveva la sua famiglia.

 

La regina Vittoria mori il 22 gennaio del 1901; lei, fu il primo monarca britannico moderno, con un ruolo sempre più simbolico che effettivo e a differenza degli scandali sessuali e finanziari dei suoi antenati che avevano discreditato la monarchia, lei è riuscita a risanare quel distacco creando una sorta di “monarchia di famiglia”, dove gli alti valori morali e familiari erano alla base.

 

Francesca Galassini

 

Bibliografia:

http://www.vintageconnection.net/QueenVictoria.htm

http://plaidpetticoats.blogspot.it/2013/03/balmorality-queen-victorias-tartan-craze.html

https://it.wikipedia.org/wiki/Vittoria_di_Sassonia-Coburgo-Gotha_%281840-1901%29