Donna di incredibile fascino ed eleganza, ineguagliabile bellezza e modi raffinati: Elisabetta, detta Sissi Imperatrice d’Austria e D’Ungheria è stata una delle icone di moda piu’ influenti del XIX secolo. Chi osservava i dipinti di Winterhalter che la ritraevano con abiti di Worth dichiaravano di rimanere magnetizzati dalla sua bellezza. Purtroppo la sua vita ha ben poco di fiabesco.

Ritratto di Sissi realizzato da Franz Xaver Winterhalter

Elisabetta Amalia Eugenia nacque il 24 dicembre 1837 a Monaco di Baviera da Massimiliano Giuseppe di Baviera e da Ludovica di Baviera, figlia di Massimiliano di Wittelsbach, divenuto poi Re come Massimiliano I Giuseppe di Baviera. Trascorse la maggior parte della sua infanzia nel palazzo di famiglia a Monaco, mentre durante i mesi estivi si spostava nel castello di Possenhofen, una residenza cui Sissi fu molto legata, per via del suo aspetto naturalistico con la presenza di un laghetto.

Di animo nobile e sensibile fu educata a non preoccuparsi dei formalismi, ma piuttosto delle persone bisognose. Le rigide regole di corte prevedevano all’epoca matrimoni combinati tra famiglie, e così fu anche per la sorella maggiore di Sissi, Elena designata come sposa al cugino Francesco Giuseppe. L’incontro fu combinato nella residenza estiva di Ischl. Ludovica vedendo Elisabetta malinconica decise di portarla con sé nella speranza di un possibile fidanzamento con Carlo Ludovico, fratello minore di Francesco Giuseppe. Elisabetta si presentò all’appuntamento insieme alla madre e alla sorella maggiore. Quando l’Imperatore la vide rimase folgorato, Sissi aveva fatto colpo su di lui.

 

Nel 1854 fu celebrato il loro matrimonio con grande sfarzo, Sissi appena sedicenne indossava un abito in moiré bianco ricamato con balze che fu immediatamente riprodotto sul periodico di moda francese l’Iris. La coppia ebbe tre figli ma Sissi non ebbe una vita facile. Dopo il matrimonio iniziano i problemi, soprattutto a causa di sua suocera, l’arciduchessa Sofia, che la accusava di non aver ricevuto un educazione adeguata. Sissi era impreparata ad affrontare l’alta società viennese, divenendo ben presto impopolare. Il suo rifiuto verso le rigide regole di corte la portano a scomparire spesso, in misteriosi viaggi senza il marito, con la scusa di doversi curare una strana malattia, reale o immaginaria.

Traino dell’abito da sposa di Sissi, unico pezzo rimasto, oggi conservato al Kaiserliche Wagenburg Wien (Imperial Carriage Museum, Vienna)

Sissi si rifugiò nella sua bellezza e magrezza, per lei diventate un’ossessione, rimanere in forma per lei era fondamentale e il pensiero di invecchiare era diventato insopportabile, un giorno esclamò:” Ah, l’orrore di invecchiare, le grinze sulla pelle, temere la luce del mattino e sapere di non essere più desiderabile, la vita senza bellezza sarebbe inutile per me”. Sissi aveva una figura snella, e il suo giro vita era arrivato addirittura a misurare 50 cm! Era molto fiera di questo e faceva di tutto per mantenersi in forma: mangiava pochissimo e faceva molto sport. Nella sua stanza da ginnastica appositamente allestita nel suo palazzo erano presenti sbarra e pesi; un giorno fu vista addirittura penzolare dagli anelli! Purtroppo lentamente il suo disagio viene fuori, manifestandosi con una grave anoressia nervosa. Suo cugino Luigi II di Baviera alimentò alcuni pettegolezzi riguardo una malattia mentale insinuando che la pazzia fosse una patologia familiare. Sissi dedicava circa tre ore di tempo al giorno per vestirsi, anche perché i suoi abiti le venivano spesso cuciti addosso, per allacciarsi i bustini e rendere così ancora più sottile la vita impiegava più di un ora di tempo.

Foto dal sito http://www.giornalettismo.com

Nonostante rifiutasse la vita di corte, Elisabetta era famosa per la sua eleganza che quasi superava quella della sua rivale : l’imperatrice Eugenia, Sissi era cliente di Worth che le confezionò molti abiti, tra cui uno in tulle bianco con stelline lucenti e quello indossato per l’incoronazione a Regina d’Ungheria nel 1867; si trattava di uno straordinario abito in tessuto broccato oro e argento, con grappoli di lillà e pietre e un corpetto in velluto nero. Era anche un’ottima ambasciatrice dello stile nazionale promuovendo i tessuti e gli abiti asburgici regionali. Durante una visita in Tirolo indossò i costumi del luogo e fu molto apprezzata. A un ricevimento di corte il giorno prima delle nozze indossò un abito in organza bianco ricamato con fili metallici che riproducevano un testo del Corano, ma il suo abito preferito, sempre di Worth era un modello primaverile in chiffon di seta e pizzo di Bruxelles con ricamati un delfino, simbolo dell’amore di Sissi per il mare e una corona imperiale.

Ritratto di Franz Xaver Winterhalter

Riproduzione dell’abito dell’incoronazione come regina d’Ungheria nel 1867. Sisi Museum. Hofburg palace in Vienna.

Sissi aveva dei capelli stupendi, lunghi quasi fino a terra che curava quotidianamente; il lavaggio prevedeva una miscela di cognac e trenta uova. Il procedimento richiedeva un’intera giornata durante la quale non voleva assolutamente essere disturbata. Per mantenere i propri capelli lunghi e splendenti l’Imperatrice si affidò Fanny Angerer, ex parrucchiera del Burgtheather di Vienna. Fanny creò per Sissi l’acconciatura a “corona” con grandi trecce raccolte sopra la nuca divenuta come un segno di riconoscimento tanto che fu imitata da molte aristocratiche dell’epoca.

Illustrazione Alice Negri

Illustrazione Alice Negri

L’Imperatrice era nota anche per le sue interminabili passeggiate insieme alla sua dama di compagnia, e per le sue cavalcate divenute quasi un ossessione. Curava moltissimo la sua pelle idratandola con maschere per il viso alla fragola e creme a base di lumache di terra. Una delle sue lozioni “miracolose” era la Crema Celeste, fatta di cera, olio di mandorle dolci e glicerina. Un’altra crema da lei molto usata fu la “Cold Cream” con cera d’api, acqua di rose e burro di cacao; essa fu molto apprezzata dalle dame della sua corte. Tutte queste creme e lozioni venivano preparate in farmacia o dalla dama di compagnia.

Scultura in cera di Sissi, Madame Tussauds Museum, Vienna, Austria

Dopo il suicidio del figlio Rodolfo nel 1898 l’imperatrice si recò in incognito a Ginevra, facendo lunghe passeggiate per la città vestita di nero e con il viso celato da una veletta e un ombrellino. Il 10 settembre 1898 un anarchico italiano, Luigi Lucheni si apposta dietro un ippocastano armato di una lima, al passaggio dell’imperatrice la pugnala al petto con un colpo preciso, morirà per un’emorragia interna un’ora dopo nella sua stanza d’albergo. La sua tomba si trova nella cripta imperiale a Vienna, accanto a quella del marito e del figlio Rodolfo e rimarrà per sempre una delle donne più affascinanti e belle del suo tempo.

 

 

Francesca Galassini

 

 

Bibliografia:

Storia della Moda dal 1850 a oggi- Daniel James Cole e Nancy Deihl

Storia della Moda J. Anderson Black e Madge Garland

http://www.design-training.com/fashion-design/steampunk-fashion-guide.html

http://www.huffingtonpost.co.uk/william-higham/steampunk-what-thehell-is-it_b_1015192.htlm