Quando intorno al 1770 le parrucche femminili raggiunsero altezze considerevoli, e cappucci e mantelli si ressero troppo piccoli per contenerle e proteggerle, arrivò l’invenzione del Calash.

Il suo nome deriva da “calèche”, il cofano di una “carrozza francese”, perché il materiale era increspato lungo una struttura di supporto di canna pieghevole, proprio come il cofano di una carrozza.

Cartone animato francese sulle alte acconciature, intorno al 1780. The New York Public Library

Questo accessorio che divenne di moda tra la seconda metà del settecento e l’inizio dell’ottocento, era una sorta di enorme cuffia pieghevole realizzata in seta generalmente di colore scuro, con delle ossa di balene o delle canne molto flessibili inseriti nella stoffa grazie a dei canali realizzati con apposite cuciture che creavano degli archi che avrebbero protetto l’acconciatura.

Calash 1820, Met Museum

I calash, possedevano dei nastri o lacci cuciti all’orlo per consentire a chi lo indossa di metterlo sopra la testa o tirarlo all’indietro raccogliendolo verso la nuca con il massimo della comodità; perciò divenne anche un copricapo molto utilizzato per i viaggi o per uscire in condizioni meteorologiche avverse come la pioggia, il sole o il vento (alcuni erano anche impermeabilizzati).

Calash XVIII secolo
Te Met

 

Alcuni modelli erano molto elaborati, pieni di volant e arricciature. I colori, la forma e la popolarità del calash sono cambiati nel tempo;inizialmente era fatto solo di seta verde e di solito foderato con seta rossa o rosa, presumibilmente per migliorare la carnagione di una persona. Più tardi, è venuto in molti colori diversi. Man mano che le acconciature iniziarono a diventare più contenute, anche queste grande cuffie modificarono la loro forma e dimensione.

Ana Muraca

 

Fonti:

The Calash Bonnet: Its History in the 18th Century


https://www.metmuseum.org/art/collection/search/156795