Jean Louis è stato uno dei costumisti piu’ famosi della Golden Age Hollywoodiana, egli ha creato alcuni tra i più memorabili costumi indossati dalle star negli anni ’40 e ’50.

Jean Louis Berthault è nato a Parigi nel 1907, dopo aver frequentato la scuola di Arti Decorative inizia la sua carriera nei primi anni 30 come disegnatore presso il couturier Agnes-Drecoll, nel 1935 dopo aver ricevuto un risarcimento in denaro dopo un incidente automobilistico si trasferisce a New York dove viene incoraggiato da alcuni suoi amici a inviare i suoi disegni ai migliori stilisti della città, tra questi c’è Hattie Carnegie, che nota subito il suo talento assumendolo immediatamente. All’epoca ogni donna alla moda indossava abiti e accessori Hattie Carnegie, non importava quale fosse il prezzo, lei era la regina della moda americana, era in grado di vestire le donne “dal cappello all’orlo”.

Durante il tempo trascorso nell’atelier Carnegie, Jean Louis aveva la sua clientela fedele, come la duchessa di Windsor, Joan Crawford e Irene Dunne che acquistò un abito da sera in satin blu. Tra le clienti figurava anche Joan Cohn, moglie del presidente della Columbia Pictures Harry Cohn. Nel 1944 la moglie suggerì al marito di mettere sotto contratto alla Columbia Jean Louis come assistente costumista, egli accettò prontamente l’incarico in quanto gli permetteva di lavorare con il suo mentore Travis Banton, che gli insegnò le differenze e i piccoli trucchi tra i costumi cinematografici e gli abiti per tutti i giorni. Il primo lavoro di Jean Louis per la Columbia fu per la pellicola Together Again del 1944, nel 1945 dopo la partenza di Travis Banton per la Universal, Jean Louis divenne capo costumista alla Columbia, tra i tanti successi ebbe il raro onore di apparire a schermo intero in ogni film con la dicitura “Gowns By Jean Louis”; il suo stile semplice e elegante è considerato ancora oggi senza tempo.

Jean louis

Egli ha creato svariati look per le attrici tra questi, quello di Rita Hayworth nell’oramai iconico film Gilda (1946) che l’ha trasformata in una superstar internazionale, il suo vestito aderente senza spalline in satin nero è considerato uno dei dieci migliori costumi di tutti i tempi; più tardi Jean disse:” Tutti si meravigliavano di come quel vestito potesse stare su quando Rita cantava e ballava, semplicemente perché all’interno del busto avevamo inserito un’imbracatura di gros grain e plastica”. Nel 1947 è stata la volta di The Lady From Shangai: film noir dove Louis ha creato l’intero guardaroba della Hayworth. Dopo che Rita decise di lasciare la Columbia furono Kim Novak e Judy Holliday le nuove star dello studio. Nel 1956 Jean Louis dopo varie nomination riuscì a vincere l’Oscar con “Una Cadillac Tutta d’Oro” con protagonista Judy Holliday.

Rita Hayworth in ‘Gilda’ (1946)

Judy Holliday in “The Solid Gold Cadillac”

Dopo anni di esperienza alla Columbia divenne capo costumista alla Universal, qui fece il suo primo incontro con un’altra stella: Doris Day per la quale creerà i costumi per il film “Pillow Talk “(1959) mettendo in risalto il fisico dell’attrice con abiti dai colori vivaci. Un’altra attrice che amava vestire era Lana Turner per la quale realizzò il guardaroba per “Imitation Of Life” (1959). Jean Louis non era conosciuto solo per i suoi costumi per il cinema ma anche per quelli fuori dallo schermo. Nel 1950 disegnò i costumi di scena di Dorothy Lamour tra cui il suo famoso sarong, ma il suo momento favorevole è arrivato nel 1962 quando ha letteralmente cucito addosso a Marylin Monroe un abito color carne ricoperto da 2500 strass con gradazioni di colore diverse, con questo abito l’attrice si è presentata al Madison Square Garden cantando Happy Birthday Mr President a John F. Kennedy di fronte a 15.000 persone. L’abito è considerato tra i più iconici e conosciuti oggi, il vestito di Marylin era ispirato ai costumi di scena che Jean aveva creato per Marlene Dietrich in Las Vegas Cabaret, l’abito della Dietrich era una specie di calza per il corpo che perfezionava la figura ed era decorata da paillettes strategicamente posizionate sopra l’indumento, dando l’illusione che non indossasse nulla. Alla fine Jean ha disegnato un’intera collezione di questi “abiti illusione” in vari colori, in paillettes o perline, riscuotendo un enorme successo.

Lana Turner in “Imitation of life”

Marilyn Monroe in her Jean Louis dress after singing ‘Happy Birthday’ to JFK.

Marlene Dietrich in un abito Jean Louis

Con Marylin aveva un rapporto speciale, così ha raccontato:” un giorno Marilyn scese le scale in vestaglia e si fermò davanti a me dicendomi:” Jean se vuoi fare vestiti per me devi vedere come sono”. Ha aperto la sua vestaglia e lei era lì, senza assolutamente niente sotto”. Questo episodio l’ispirò nella creazione di un minuto bikini a pois per l’attrice. Alla fine degli anni ’60 Jean progetta la sua favolosa linea di moda chiamata Jean Louis Inc. che veniva venduta nella sua boutique di Beverly Hills continuando comunque a disegnare costumi come freelance. L’ultimo suo lavoro come costumista risale al 1973.

ulie Andrews in Thoroughly Modern Millie (1967) Costume design by Jean Louis

Woman’s Evening Dress and Shawl | Jean Louis (Berthault), 1975, LACMA Collections

Dopo la morte di sua moglie Maggie si risposa con l’amica di una vita, Loretta Young per la quale aveva creato in passato svariati costumi. Jean Louis è scomparso nel 1997 a Palm Springs ma la sua eredità stilistica continua a vivere, molti designer infatti si sono ispirati al suo lavoro tra cui Michael Kors, Zac Posen, Sarah Burton per Alexander MCQueen, Zuhair Murad e molti altri.

 

Francesca Galassini

 

Biografia: Creating The Illusion- A Fashionable History of Hollywood Costume Designer, Jay Jorgensen & Donald L. Scoggins

http://www.glamamor.com/2014/10/JeanLouis-Biography.html

http://www.nytimes.com/1997/04/24/us/jean-louis-89-dressed-stars-and-socialites.html