Per chi non ne ha mai sentito parlare, la contessa era una delle donne più in vista della Parigi della Belle Époque; ricca, bella, affascinante, era una di quelle donne che dettava legge in fatto di  moda.

Di lei, ce n’eravamo già occupati in un altro articolo su un suo meraviglioso abito; questa volta, torniamo a parlarne per un suo mantello.

Durante la sua visita in Francia nel 1896, lo zar Nicola II aveva offerto alla contessa Greffulhe un bellissimo mantello cerimoniale di lavorazione russa in velluto di seta di Borgogna ricamato con motivi di rosette, pizzo meccanico, filati metallici, treccia di fili di seta multicolore, lamé dorato con taffetà e tulle di cotone; la contessa, lo accettò volentieri, ma non potendo indossarlo nella sua forma originale, diede il compito al suo couturier di fiducia, niente di meno che Jean-Philippe Worth, di trasformarlo in un mantello da sera; lui con il suo genio creativo realizzò questo meraviglioso mantello dove a spiccare era il bel viso della contessa, unica parte visibile del suo corpo.

© Patrick Pierrain/Galliera/Roger-Viollet

La contessa è stata immortalata con il suo mantello da Otto Wegener in una posa solenne che la fa sembrare quasi una scultura.

 

Foto di Otto Wegener
Photo Alain R. Truong

Nel 1904, in occasione di una serata a teatro a beneficio dei feriti russi, la contessa farà parlare di sé indossando il suo splendido mantello.

© Patrick Pierrain/Galliera/Roger-Viollet

Il mantello è stato esposto insieme ad altri capi della contessa al Palais Galliera nella mostra: “Les robes trésors de la comtesse Greffulhe” tra il 2015 e il 2016.

Ana Muraca

Sitografia:

http://www.alaintruong.com/archives/2015/11/05/32884275.html

http://www.palaisgalliera.paris.fr/fr/expositions/la-mode-retrouvee