Anche conosciuto come “watered silk” (seta marezzata), si tratta di una tipologia di tessuto che vuole imitare le increspature dell’acqua; usato sin dal medioevo sia nell’abbigliamento che nell’arredamento.

 

L’origine del moiré risale al medioevo dove era tenuto in grande considerazione ed era usato per abiti da donna, mantelle, e per rivestimenti e guarnizioni. In origine il moiré era fatto solo di taffetà di seta e in seguito anche in lana, cotone e fibre sintetiche come la viscosa (rayon).

Borsa in moirè, fine settecento, inizio 800.
Foto: rubylane.com

L’aspetto marezzato è solitamente creato dalla tecnica di finitura chiamata calandratura nota come “moire antique” e “moire anglaise”,; in questa procedura, il tessuto viene inumidito e piegato longitudinalmente a metà con il lato frontale verso l’interno e con le due cinture che corrono affiancate. Poi, vengono utilizzati rulli a coste e le nervature producono l’effetto filigrana, i rulli lucidano la superficie e rendono il tessuto più liscio e lucente. Vengono utilizzate anche le alte temperature e la pressione, in questo caso, il tessuto viene spesso smorzato prima di essere fatto scorrere attraverso i rulli. Il risultato finale è un tessuto lucente, cangiante, dovuto alla riflessione divergente dei raggi di luce sul materiale, causati dalla compressione e dall’appiattimento dell’ordito e dal riempimento dei fili in punti, formando così una superficie che riflette la luce in modo diverso. Ci sono anche altri tipi di moire fatti da alcune armature, come la variazione della tensione nell’ordito e nella trama, l’utilizzo di un ordito e trama di colori diversi, facendo scorrere il tessuto attraverso rulli di rame incisi o semplicemente stampando l’effetto su un tessuto liscio.

Moirè

Nella moda, il moiré viene spesso utilizzato per abiti da sera in taffetà di seta e abiti da ballo. È anche usato frequentemente per i tessuti di arredamento per la casa, come tende e tappezzerie.

All’epoca di Luigi XIV si usava una tipologia di moiré a cannettatura netta su fondo scuro. Il periodo barocco vidi l’ascesa del tessuto moiré utilizzato nella tappezzeria; mentre che durante il periodo Vittoriano, il moiré fu molto usato da grandi creatori di moda come Charles Frederick Worth, chi era solito disegnare abiti in moiré , ricamati con perline per le dame di corte; mentre nel XX secolo è stato molto usato per abiti da sera e da matrimonio, particolarmente belli gli abiti da cocktail creati da Cristian Dior durante gli anni cinquanta.

French gentleman’s or boy’s silk coat & waistcoat, 1780s-1790s
Foto di: vintagetextile.com

House of Worth, 1894.
Foto: diary.ru

Abito del 1880s, marchio ‘Henry Darling & Co, Edinburgh.

Christian Dior, 1952, abito Moiré

Abito da sposa, Molyneux weddig dress – 1948.
V&A museum

I tessuti moiré di solito sono corposi e possono anche essere rigidi, ma bisogna fare molta attenzione a piegarli perché possono trattenere le pieghe e la maggior parte non può essere stirato. Alcuni perdono la loro lucentezza speciale se si bagnano, quindi molti oggetti fatti con un disegno moiré – specialmente sete e rayon – devono essere lavati a secco.

 

Ana Muraca

Bibliografia e sitografia:

*”Dizionario internazionale dei tessuti”, Bianchi editori

* https://oureverydaylife.com/what-is-moire-fabric-12303299.html

*https://en.wikipedia.org/wiki/Moire_%28fabric%29