“Lasciate che tutti vedano cosa hanno fatto”. Con questa frase secca Jacqueline Kennedy rispose a coloro che a bordo dell’Air Force One le dissero di cambiarsi d’abito.

Era il 22 novembre 1963. Quell’abito, intriso di lacrime e sangue è divenuto nel tempo icona di eleganza e raffinatezza; un abito consacrato alla storia, il segno di riconoscimento di Jacqueline Kennedy. Quel giorno a Dallas lei sedeva accanto al marito su una decappottabile senza protezione, come voleva lo stesso Presidente JFK.

Passarono davanti al corteo festoso, Jacqueline indossava un tailleur in lana bouclé rosa con cappellino a tamburello coordinato, quando lui fu raggiunto da una serie di colpi di fucile che si rivelarono mortali. Le pallottole raggiunsero il cervello che si frantumò in pezzi sotto gli occhi atterriti del mondo intero. Jackie, come se volesse proteggere il corpo del marito salì disperatamente sul bagagliaio dell’auto, consegnando alla storia dell’umanità una delle immagini più tragiche. Il suo tailleur era sporco, macchie di sangue dappertutto, ma nonostante ciò la First Lady non si cambiò d’abito e rimase con quel tailleur durante il volo per Washington, con a bordo la salma del Presidente.

C’era qualcosa di inevitabilmente macabro e morboso in quel gesto; lei pochi secondi prima di spirare le aveva sussurrato:” Ti amo tanto John”. Quel tailleur era come se avesse suggellato un amore infinito, eterno, carnale. In quell’epoca i tailleur in lana, soprattutto quelli di Chanel rappresentavano il simbolo della donna di classe, chic e indipendente, una sorta di passe-partout per ogni momento della giornata, perfetto per una come Jackie. Il rosa confetto poi era una novità per l’epoca. Si dice che quella tonalità fu resa popolare in America da Mamie Eisenowher che aveva lanciato il “Rosa Mamie”. Quel tailleur divenne così il capo preferito del Presidente tanto che le aveva detto :” ci saranno tutte le donne Repubblicane più ricche a quel pranzo, sii semplice, e mostra alle texane cosa è il buon gusto”.

Dal film Jackie del 2016

Nell’autunno inverno 1961 Coco Chanel presentò una collezione con alcuni tailleur simili a quello indossato da Jackie; la First Lady fu infatti, fotografata in occasione di molti eventi con indosso quella mise, completata da un elegante borsa blu marino che riprendeva i toni del colletto e il bordo delle maniche. Attualmente il dibattito è ancora aperto tra gli storici della moda sul fatto che il tailleur sia un originale Chanel. Alcuni sostengono sia stato realizzato dalla storica sartoria americana Chez Ninon, copiando un abito Chanel rosa, tuttavia nella biografia autorizzata del 2010 di Coco Chanel Justine Picardie ha affermato che la stoffa e i bottoni dorati provenivano dall’atelier parigino Chanel e che l’abito era stato adattato alle forme di Jackie secondo il metodo “Linea Per Linea” da Chez Ninon. Secondo la Picardie non si trattava di contraffazione, in quanto Chanel forniva le stoffe e gli accessori a Chez Ninon, ma si trattava semplicemente di un atto patriottico nei confronti dell’elettorato americano.

Dopo che Jacqueline si tolse quell’abito macchiato di sangue lo diede alla cameriera che lo ripose in una scatola; successivamente fu spedito alla madre di Jacqueline la quale fece scrivere nella parte superiore della scatola “22 novembre 1963”. L’abito non è mai stato lavato ed è tuttora conservato negli Archivi Nazionali Americani, fuori dall’occhio indiscreto del pubblico.

 

Francesca Galassini

 

Bibliografia :

https://www.huffingtonpost.it/2017/02/…/jackie-kennedy-abito-rosa_n_15038460.ht

www.dagospia.com/…/mistero-vestito-rosa-jackie-50-anni-prossimi-100-66888.htm