Ultimamente si parla molto delle It Girls, ma chi sono, dove sono e cosa fanno? In questo articolo, troverete tutte le risposte.

Tutti ne parlano, le it girls sono dappertutto, compaiono nei giornali di moda dicendo cosa gli piace e cosa no, si vedono nelle ultime sfilate, scatenate nelle migliore feste, vengono seguite su face book, tweeter e quanto social network esista, sono sicure di se, onnipresenti, hanno un qualcosa di speciale, un certo fascino che non necessariamente è la bellezza; molte sono figlie d’arte, altre emergono grazie ad una relazione con qualche personaggio famoso, ma la loro caratteristica più importante, è che devono personalizzare lo spirito della giovinezza e della libertà .  Tutte le ragazzine vogliono essere come loro, vivere della propria immagine, essere acclamate solo per essere loro stesse, per ciò le imitano, le seguono, le amano.

Facciamo un passo indietro, qual è la loro storia?

Le it girl sono un fenomeno del XX secolo che si protrae nel XXI secolo, nascono come donne che rivendicano la propria libertà  e indipendenza proprio negli anni 20, quando la radio, i giornali, i rotocalchi e le riviste di moda hanno una diffusione capillare e quindi possiamo dire che le it girl sono un prodotto dei mass media.  La prima it girl fu Clara Bow, che proveniente dai bassifondi di Brooklin, riesce a farsi notare e giovanissima ottenne un contrato con la Paramount che dopo qualche commedia, la lancia alla fama con il film non a caso intitolato â”It” (quel non so che), dove lei interpretava una commessa che seduceva suo capo, ruolo con il quale fa innamorare il suo pubblico, ma a renderla davvero una it girl, fu lo scandalo che avvenne qualche anno dopo quando una sua amica fa pubblicare il suo diario pieno di descrizioni dettagliate della sua vita sessuale, portandola allo scandalo e trasformando la lolita bella e talentuosa nella più spudorata flapper.

Da questo momento, quasi ogni decennio ha la sua it girl, tra le più famose troviamo negli anni 60, Edie Sedgwick, musa inspiratrice di Andy Warhol; negli anni 90, Chloé  Sevigny, attrice e modella; e nel 2000, figure come Paris Hilton e la sua amica Nicole Richie, riche ereditiere che hanno dalla propria vita mondana e sregolata un lavoro, lanciandosi alla fama cantando, recitando, scrivendo libri, ecc. Chi non vorrebbe vivere senza limiti ed essere pagato per farlo?

Possiamo dire che di it girl ce ne sono di diversi tipi, da quelle ragazzine il cui attrattivo stà  proprio nel faccino da bambina abbinato ad una vita sfrenata tra i riflettori, come Annabelle Dexter Jones o  Cory Kennedy, che però eclissano presto (una volta non si vedono più come bambine cattive) a quelle che consapevoli dell’effimerità  del proprio successo, cercano di avviare nel loro momento di maggior fama e popolarità, una professione alternativa, capace di prolungargliela; è il caso di Taylor Momsen, conosciuta soprattutto per il ruolo di Jenny nella serie Gossip Girl, che poi è diventata una rock star con il suo gruppo “The Pretty Reckless” o come Kim Kardashian che una volta diventata famosa per i numerosi reality show a cui ha partecipato con la propria famiglia, ha deciso di diventar imprenditrice, creando profumi, linee d’abbigliamento, facendo occasionalmente l’ attrice, modella, ecc .  Altre invece, diventano it girl grazie al successo che hanno come attrici o modelle e sfrutando la cresta dell’onda riescono a consolidare la propria carriera, parliamo di figure come Blake Lively (oggi con uno stile elegante e sofisticato) o Alexa Chung (con uno stile alternativo).

Oggi, grazie ai social network, sta cambiando il concetto, si sta “popolarizzando”, vengono definite “it girl” alcune delle più importanti fashion blogger, le quali non sono necessariamente stravaganti e ribelli, belle o tormentate, ma semplicemente hanno un senso estetico disinibito, una voglia di mettersi in gioco e una passione per la moda, che li ha portato a occupare la  prima fila di molte sfilate di stilisti famosi; il loro lavoro, consiste nel vedere, fotografare, opinare e segnalare ciò che gli piace sul proprio blog o su quello altrui, in modo che le sue fan, possano seguirle.  La grossa critica che viene fatta a queste (forse inappropriatamente chiamate )  it girl è che si credono giornaliste di moda, ma di studi sul argomento spesso ne hanno ben pochi; bisogna però concedergli la perseveranza e l’impegno, perché per essere notate hanno dovuto faticare parecchio.

La it girl sono un fenomeno del nostro tempo, figlie del consumismo,  sono create dai media per pubblicizzare un prodotto, un luogo, un gruppo; loro sembrano sempre stare nel posto giusto al momento giusto, si vedono sempre sorridenti, escono con delle star, vestono mixando capi vintage con capi delle ultime collezioni creando un nuovo look originale e interessante, vanno in giro per il mondo, vengono invitate agli eventi che contano, ma una volta la voragine mediatica sfrutta la loro immagine esse cadono nel dimenticatoio perche sempre c’e dietro una nuova it girl.

Ana Muraca