Fu un periodo di grandi cambiamenti nella società grazie alla fiorente industrializzazione, alla pace e ai progressi scientifici che mutarono gli equilibri creando più agio e infondendo una enorme fiducia nel futuro.

La Belle Epoque ebbe inizio intorno all’ultimo decennio del XIX secolo sino allo scoppiare della prima guerra mondiale nel 1914; durante questo periodo si vide accelerare in maniera vertiginosa il ritmo della vita; la gente si poteva dedicare a molte più cose giacché le recenti invenzioni come la luce elettrica, la radio, il telegrafo, il telefono, l’automobile avevano reso la vita molto più facile; d’altro canto i raggi X e il vaccino per la tubercolosi avevano ridotto considerevolmente la mortalità infantile e debellato una buona parte delle epidemie.  C’era sempre più domanda e in poco tempo la produzione industriale raddoppiò, richiedendo un miglioramento dei trasporti, l’ampliamento della rete ferroviaria e la costruzione di transatlantici. A questo periodo risale l’Oriente Express (che collegava Parigi a Costantinopoli) e il transatlantico Titanic .

Fleet Street, London, 1894
Foto: allposters.com

Si stava delineando quello che sarebbe stata una società di consumatori dove non erano più soltanto i ricchi a spendere ingenti somme di denaro, ma anche il piccolo proletario che iniziò a godere di un maggior potere d ‘acquisto.  I paesi sviluppati crearono delle strutture produttive e distributive per far crescere i mercati interni e per sfruttare al meglio le loro colonie; mentre prima gli abiti e accessori, i mobili e oggetti decorativi erano prodotti per lo più da piccoli artigiani, la nuova logica prevedeva una produzione industriale massiva con prezzi adatti a tutte le tasche; questo a sua volta fomentò la moltiplicazione dei grandi magazzini e delle vendite per corrispondenza e di conseguenza della pubblicità su riviste e giornali.

Grans Magasins du Printemps

L’arte si esprimeva con forme organiche e floreali in ogni ambito della vita: dall’architettura ai mobili, dall’arredamento alla moda; tale corrente fu conosciuta con diversi nomi a seconda del paese, Art Nouveau in Francia, Liberty in Italia e Jugendstil in Germania; ma prendeva toni anche più realistici con l’impressionismo o  nostalgici con i Preraffaelliti e introspettivi con il Simbolismo.

Art Nouveau – Hotel Hannon – Bruxelles – Serre ‘Jardin d’hiver’

Più tempo libero, più intrattenimento; era abitudine per l’alta società ritrovarsi dopo cena nei caffè, andare a teatro;  il can can si affermò a Parigi nei cabaret come il “Folies Bergères” e il “Moulin Rouge”; nacque il cinema con i fratelli Lumière. Le persone più agiate andavano in vacanza per rilassarsi promuovendo la nascita delle prime località turistiche (Costa Azzurra, Sanremo) come le conosciamo oggi. C’era anche tempo per praticare sport  e nel 1896 ad Atene, si svolsero le prime Olimpiadi moderne.

Pubblicità del Moline Rouge fatto da Henri Toulouse-Lautrec

Tutte le nuove meraviglie in fatto di arte, moda e progressi tecnologici venivano mostrate e celebrate nelle Esposizioni Universali tra le quali quella di Parigi del 1900.

Anche le donne videro e attraversarono profondi mutamenti dando vita a una nuova donna più cosciente del proprio valore e dei propri diritti; il lavoro che molte di loro facevano fuori casa, spesso in scarse condizioni, le aveva fatto riflettere; questa nuova donna era educata o almeno più informata, s’ interessava di politica e delle cause sociali; la donna costituiva uno dei pilastri della società da una parte per crescere i propri figli e dall’altra anche lavorare fuori. Nacque così l’esigenza di un riconoscimento della sua figura e del suo diritto al voto , così venne a crearsi il movimento delle suffragette capeggiato da Emmeline Pankhurst, che avrebbe avuto grosse ripercussioni nella società.

Ana Muraca

Bibliografia e sitografia:


https://www.touringclub.it/notizie-di-viaggio/la-belle-epoque-riassunta-in-10-punti-e-una-mostra-di-corcos-a-padova

https://bellatory.com/fashion-industry/FashionHistoryEdwardianFashionTrends1890s1914

http://www.ashleyedavidson.com/blog/fashion-history-from-the-belle-epoque-through-ww1

https://silhouettescostumes.com/the-eras-we-build/1899-1914-la-belle-epoque/