Caratteristica distintiva della modisteria femminile nell’età del Jazz è stata quella di creare cappelli che incorniciavano il viso, mettendo in evidenza lo sguardo.

Negli anni ’20 il più iconico dei cappelli era quello a cloche, il nome cloche significa “campana”, proprio come la sua forma; contrariamente a quanto si pensa questo copricapo era già in voga dal 1908 e fu inventato dalla modista francese Caroline Reboux.

Cloche di Caroline Reboux degli anni 20

Cloche 1925-1930 di Caroline Reboux, Met museum

Per indossarlo alla perfezione occorreva tirarlo giù sugli occhi costringendo chi lo indossava a sollevare la testa e a sbirciare con lo sguardo, questi cappelli a forma di campana erano fatti di feltro o di paglia. La stessa Reboux avrebbe personalizzato una cloche appositamente per una cliente prendendo una pezza di feltro plasmandola direttamente sulla testa della signora.

Cloche 1922, Gage Brothers & Company
Met museum

Cloche 1928-29 Miss Fox V&A museum

Negli anni ’20 il taglio di capelli detto Bob si adattava perfettamente a questo tipo di cappello, difatti la cloche era divenuta uno dei segni distintivi delle flapper. L’Art Deco influenzò notevolmente le decorazioni di questi cappelli: spille, piume e perline decoravano la cloche da indossare la sera, mentre alcune donne avevano la loro cloche come parte del loro guardaroba da sposa. Con il tempo le decorazioni assunsero dei significati simbolici: un nastro a forma di treccia applicato sulla cloche significava che chi lo indossava era single ma aveva già dato il suo cuore a qualcuno…mentre un nastro a forma di arco simboleggiava che la donna era single e si guardava intorno.

Cloche 1928, Met museum

Cloche anni 20 Met museum

Cloche 1928, Liberty & Co. Ltd. V&A museum

Cloche da matrimonio 1932, Met museum

Clara Bow, anni 20 Foto: Indulgy.com

La mania della cloche continuò anche negli anni ’30 con le dive del grande schermo che lo sfoggiavano nei film, come Greta Garbo che lo indosserà in Anne Christie, dopo un breve declino negli anni ’40 e ’50 a causa del ritorno dei capelli lunghi ondulati, la cloche torna popolare negli anni ’60, ma con una vestibilità più ampia. Molte icone di stile all’epoca hanno indossato la cloche, come Twiggy in The Boyfriend.

Cloche da cocktail 1965, Bergdorf Goodman, Met museum

Anni 60, Twiggy che indossa una cloche

Oggi, pur non godendo della popolarità di una volta il cappello a cloche è ancora di moda.

 

Francesca Galassini

 

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