La moda delle fibbie per le scarpe comparve in Europa intorno alla metà del XVII, esse iniziarono lentamente a sostituire i lacci e i fiocchi che fino allora erano le decorazioni predilette per le scarpe da uomo. Le fibbie guadagnarono lentamente popolarità in Europa quando iniziarono ad apparire sulle punte delle scarpe dei cortigiani di Londra; i primi esemplari, erano semplici disegni in acciaio realizzati per scarpe e cinturini.

Come ogni nuova moda, le fibbie trovarono grande resistenza, molte pubblicazioni affermavano che esse erano oggetto di vanità e quindi pericolose e perfino volgari; ma tutti questi avvertimenti moralisti non ebbero i frutti sperati.  Partendo dal re Sole, che ne commissionò un paio in diamanti  smaltati nel 1685 pagandole una ingente somma, arrivando a Carlo II d’Inghilterra chi compare fiero nel suo ritratto indossandone un paio; le fibbie guadagnarono una grande popolarità, divennero presto un oggetto alla moda che facilmente si adattava al resto dell’abbigliamento perché intercambiabili.

John Michael Wright, Charles II, c. 1661-66, particolare.

John Michael Wright, Charles II, c. 1661-66

 

Tra il 1760 e il 1780, a usare le fibbie per le scarpe, non furono solo gli uomini, ma anche le donne che le trasformarono in piccoli gioielli che potevano spostare da un paio di scarpe all’altro, alla pari delle spille.

La moda mutava, ma a cambiare spesso non era l’abbigliamento ma i particolari come i fiocchi, i lacci, le sciarpe e le fibbie; quest’ ultime si prestavano in modo meraviglioso a tutte le bizzarrie che l’immaginazione riusciva a concepire, riuscendo a trasformare una banale scarpa in un capolavoro di eleganza permettendo di usare lo stesso paio di scarpe in diverse occasioni.

Scarpa con fibbia, 1749, V&A museum

Fibbia da scarpa del 1780-90, V&A museum

 

La richiesta di fibbie per scarpe era enorme e i calzolai e i gioiellieri dovevano stare al passo; l’industria era centrata su Birmingham, in Inghilterra, dove lavoravano migliaia di persone. Gli uomini più benestanti, usavano fibbie in oro o argento con chiusure gioiello per le occasioni speciali. Le fibbie erano anche un modo di esprimere una certa presunzione sociale grazie allo sfarzo che potevano mettere in mostra anche se spesso le “pietre preziose” che talvolta le ornavano, non erano poi così preziose ,si stava anche attenti a comprare  fibbie di pregio perché sempre più spesso si era vittime delle rapine in strada.

Esse erano realizzate in tanti materiali, da quelle placcate in argento o realizzate in ottone, a quelle per i più facoltosi in argento o in oro.  Durante gli anni quaranta del settecento, arrivò la moda delle fibbie decorate con gemme, strass o in ceramica. Come abbiamo detto, ogni occasione richiedeva un certo tipo di abbigliamento, e di fibbie, come quelle per il lutto laccate di nero o incastonate con frammenti di giaietto.

Scarpe con le fibbie 1770-1779, V&A museum

Fibbie per scarpe in terracotta, 1800, V&A museum

Fibbie in giaietto, Met museum

Alcune fibbie raggiungevano somme astronomiche e divennero simbolo di ricchezza, di potere e infine di una oppressione , immagine pericolosa che avrebbe portato la Francia alle porte della rivoluzione.  Il 22 novembre, del 1789, all’apertura della seduta dell’assemblea nazionale, il maresciallo de Maillé, consegnò al paese le sue fibbie in oro a seguito di un voto chiedendo che tutti i deputati rinunciassero alle loro e mettendo momentaneamente fine a questa moda non solo in Francia, ma anche nel resto d’Europa.

Fibbie da scarpa del XVIII secolo, Met museum

Intorno al 1791, i fabbricanti di fibbie di Birmingham fecero un ultimo tentativo per risollevare le proprie sorti, chiesero udienza al principe di Galles, il futuro Giorgio IV che promise loro che le avrebbe rese obbligatorie a corte; ma ormai le loro sorti erano segnate e il celebre dandy, Beau Brummell chiese ai suoi emulatori di rinunciare alle fibbie per tornare ai lacci.

Dopo quel difficile momento storico, le fibbie continuarono a usarsi anche se con molto meno sfarzo e perdendo la loro connotazione elitaria, divenendo un accessorio usato sempre più dalle donne e sempre meno dagli uomini; infatti nella successiva età vittoriana, furono uno degli accessori preferiti delle donne per sprigionare tutta la loro immaginazione; esse vennero accompagnati da fiocchi, nastri, pizzi e perle.

Pantofole del 1865-85, Met museum

Durante gli anni 20 del novecento, con l’accorciarsi sempre più degli orli di gonne e abiti, le scarpe guadagnano  importanza e con esse tutte le sue decorazioni, incluse le fibbie che diventano più luccicanti che mai; create con disegni geometrici che seguivano l’art déco, esse erano riempite di strass. Durante gli anni trenta, la prospera industria del cinema, metteva in mostra eleganti fibbie dorate e argentate per uomini e donne nei suoi film.

Fibbie da scarpa degli anni 20, Met museum

Questi meravigliosi oggetti, capaci di contenere tanti significati, immaginazione e valore, hanno continuato a essere un elemento decorativo delle scarpe, le usiamo ancora oggi, anche se ormai sono diventate soltanto un semplice elemento tecnico contro il laccio classico.

 

Ana Muraca

Fonti:

http://allaboutshoes-toeslayer.blogspot.com/2011/12/shoe-buckles-brief-history.html

https://www.cloverfieldspreservationfoundation.org/eighteenth-century-shoe-buckle

La fibbia, storia di un ornamento della scarpa e non solo

https://www.glenandeffie.com/blog/2018/11/16/shoe-buckles-everything-you-never-knew

https://en.wikipedia.org/wiki/Shoe_buckle