Può sembrare assurdo, di cattivo gusto, ma tutti siamo affascinati dagli abiti da lutto in maniera quasi morbosa. E’ anche vero che oggi è praticamente impossibile riconoscere una persona quando è in lutto perché il nero non è più considerato il colore esclusivo dei defunti.

In passato il lutto di una famiglia prevedeva riti pubblici ben precisi, durante il medioevo nelle corti europee, veniva regolato da leggi suntuarie e le donne di alto rango indossavano lunghe cappe, le vedove veli che arrivavano a sfiorare terra. Tra le regine europee era consuetudine indossare solo il bianco durante i periodi di lutto, come simbolo di purezza. Il nero era una prerogativa delle classi sociali più elevate, in quanto il colorante era molto costoso.

Maria regina degli scozzesi in lutto bianco, c1560, artista sconosciuto

Nel XVIII secolo la ricca classe mercantile cercava di imitare l’aristocrazia in fatto di moda, sfidando le leggi suntuarie e vestendo con abiti da lutto, anche a costo di pagare multe salatissime, ma è nell’era vittoriana intorno alla metà del XIX secolo che gli abiti da lutto si diffondono anche tra le classi medie. La Regina Vittoria, vedova all’età di 45 anni indosserà il lutto fino alla sua morte, avvenuta nel 1901. Spesso indossava un abito in taffettà nero con rifiniture in pizzo, molte donne seguirono il suo esempio indossando per molti anni abiti da lutto, limitando le uscite in società e facendo costruire monumenti intorno alla tomba del proprio caro.

Regina vittoria in lutto, foto dal sito: londonconnection.com

A Londra la Jay Mourning’s Warehouse era il più famoso fornitore di abiti neri da lutto in crepe, oramai era divenuto un affare su cui lucrare; Il grande magazzino Jay obbligava i suoi clienti a ritornare ogni volta che moriva un proprio caro, alimentando la voce che conservare abiti da lutto poteva portare sfortuna, ciò significava ricomprare un nuovo abito alla Jay’s ogni volta che un proprio caro moriva.

Jay’s Mourning Warehouse, interior, 1847, foto: londonstreetviews.wordpress.com

Nell’epoca vittoriana le regole su cosa indossare e il galateo erano dettate da manuali familiari o riviste come The Queen e Cassel: i requisiti erano rigorosi. Una vedova doveva indossare un abito da lutto per 2 anni e mezzo. Il primo anno indossava un abito in crepe nero opaco senza ricami ne’ fronzoli, e senza gioielli, solo un velo nero per uscire di casa; durante il secondo anno, chiamato mezzo lutto poteva optare per alcuni dettagli come frange e perline e colori come il lavanda, il “pansy” (viola scuro) o violetta di Parma. Come gioielli erano permessi quelli in giaietto, lockets “in memoram” o gioielli che contenevano immagini o ciocche di capelli del defunto. Oggi questi gioielli possono apparire morbosi, ma nell’era vittoriana, romantica e sentimentale erano un modo per mantenere il contatto con la persona cara, attualmente questi gioielli sono ricercatissimi tra i collezionisti.

Foto dal sito: thepenningtonedition.wordpress.com

Mourning evening dress, 1861 From the Metropolitan Museum

Mourning dress, 1880-85 From Kerry Taylor Auctions

jewellery set made from Whitby jet – courtesy of the British Museum

Un accessorio molto particolare era anche il nastro d’amore in garza bianca o nera indossato durante il mezzo lutto. Gli abiti neri in crepe pesante che indossavano le vedove venivano chiamati in modo colloquiale “le erbacce della vedova”(dal vecchio inglese Waed). Durante il lutto le donne indossavano anche una cuffia particolare legata con due lembi che creava una specie di alone attorno al capo. La moda degli abiti da lutto diminuì drasticamente durante il periodo edoardiano e dopo la Grande Guerra a causa della grande crisi economica.

Foto dal sito: http://crimsonpeakmovie.tumblr.com

Nel 1910 muore Edoardo VII lasciando i reali in un profondo sconforto. In suo onore fu creato un evento ad Ascot dove si svolsero alcune corse ippiche. Normalmente la sua morte avrebbe provocato la cancellazione dell’evento, ma Edoardo VII da bon vivant avrebbe voluto il contrario. Così tutti si presentarono ad Ascot vestiti da lutto in nero e l’evento fu chiamato Black Ascot. Nel 20° secolo il funerale è chic, e Jackie Kennedy rappresenterà la quintessenza della vedova elegante, ai funerali del marito(1963) indosserà un abito nero Givenchy con velo corto.

 

Francesca Galassini

 

Bibliografia:

 

fashion-history.lovetoknow.com/…/history-mourning-dress

 

thefuneralsource.org/trad04.html