La pencil skirt, ovvero la gonna a tubino: stretta, dalla linea dritta con pinces in vita e con uno o due spacchi per permettere il movimento, ha una storia alquanto curiosa.

Essa ebbe inizio più di un secolo fa, nel lontano 1908, durante un volo di prova che fece la prima donna americana a volare come passeggero in un aeroplano; si tratta della signora Mrs. Hart O. Berg, moglie di un associato dei fratelli Wright che dopo aver visto una dimostrazione del velivolo, era cosi entusiasta da chiedere un giro di prova; quando venne accontentata, si fecce legare la lunga gonna con una corda, proprio sotto le ginocchia in modo tale da evitare qualsiasi possibile incidente; una volta di nuovo a terra, fu fotografata mentre camminava ancora legata; tale immagine fece il giro del mondo attraverso giornali, riviste e cartoline e deve aver colpito profondamente allo stilista francese Poiret, che qualche anno dopo invento, traendo ispirazione da questo episodio e dai Ballets Russes, la hobble skirt, antenata della pencil skirt, caratterizzata da un orlo abbastanza stretto da ostacolare in modo significativo il passo da chi la indossa, costringendo le donne ad avere un’andatura più lenta e più graziosa.

Mrs. Hart O. Berg con Mr. Wilbur Wright nel viaggio di prova

Les Ballets Russes

Georges Lepape for Poiret

Questa moda arrivò della Francia al resto d’Europa e poi, attraversando l’oceano fino in America, ma ebbe vita breve, la prima guerra mondiale era esplosa e con essa, la necessità  di capi pratici per le donne che ora occupavano i posti dei mariti in uffici e fabbriche. Gli orli cominciarono a salire alla caviglia e successivamente al polpaccio.

Hobble skirts disegnate da Jules de Ban nel 1914

Dopo la guerra, le donne avevano conquistato un posto nella società  a cui non erano disposte a rinunciate, esse avevano vinto il diritto al voto nel Regno Unito nel 1918 e nel 1920 anche in America; tutto questo fece si che le nuove generazioni mettessero in discussione i valori e i principi della generazione precedente, le loro scelte e i loro pensieri che li avevano portati a una sanguinosa guerra.  Nell’ambito della moda, questo venne evidenziato da un completo cambiamento nella silhouette, gli anni 20 si caratterizzarono per linee essenziali e dritte, pensate per dare la maggior libertà  di movimento possibile, la vita si abbassa e le gonne sono sempre più corte.

Silhouette anni 20

Sia la hobble skirt, che la moda degli anni 20, sono le idee di base che Christian Dior presse a prestito per sviluppare la pencil skirt, lanciata negli anni 40. All’inizio si trattava della parte inferiore del vestito, indossato insieme ad una giacca o ad una tunica in quello che lui chiamò la linea H; ma ben presto si resse indipendente, abbinato a camice aderenti e maglioni morbidi accentuando la forma femminili con contorni sinuosi; questa forma super femminile venne immediatamente accolta, dopo l’austerità  vissuta durante la seconda guerra mondiale.

Marcel Fromenti per Dior

Dior Pencil Skirt

Dior Pencil Skirt

La prosperità  che segui dopo guerra, insieme al nascente ready to wear e l’impiego dei tessuti sintetici trasformò l’elitaria pencil skirt, in un capo accessibile a tutte le donne; ma a renderla davvero popolare furono le stelle del cinema e le pin up come: Betty Page, Ava Gardner, Marilyn Monroe e Audrey Hepburn che se ne innamorarono e la convertirono in un capo fondamentale nel guardaroba della donna sexy e indipendente.

Marilyn Monroe

Pencil Skirt

La pencil skirt a sua volta, servi d’ispirazione per la minigonna negli anni 60, venne sostituita nei 70 da gonne lunghe e ampie per poi ricomparire negli anni 80 divenendo il simbolo della donna in carriera. Da allora, la pencil skirt è diventata un classico che spesso torna nelle passerelle, con nuovi colori, materiali o tagli che la attualizzano e la rendono un eterno must have.

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