Elisabeth de Caraman-Chimay, ovvero la Contessa Greffulhe (1860-1952) commissionò questo vestito alla famosa maison Worth, si tratta di un abito di linea principessa dove le sinuose linee del giglio accentuano la snellezza e l’altezza della contessa.  Nel 1896, Elisabeth chiese al famoso fotografo Nadar, di fargli delle fotografie indossando l’abito.

La Contessa era una delle figure più importanti di Parigi, conosciuta per la sua bellezza, ma anche per la sua cultura e intelligenza.  Cugina del Conte di Montesquiou, chi ha scritto per lei alcune poesie tra cui “Beau lis qui regardez avec vos pistils noirs”,un sonetto che fa riferimento proprio a questo abito.

Galliera, musée de la Mode de la Ville de Paris.

Donna di grande generosità e curiosità intellettuale, si fece promotrice di artisti come: Auguste Rodin, Antonio de La Gandara, Gustave Moreau e Sergej Diaghilev con i suoi Balletti Russi; aiutò a finanziare Marie Curie per la creazione dell’Istituto di Radium, e Edouard Branly a proseguire le sue ricerche sulla radiotrasmissione e sistemi telemecanici. Fu anche molto ammirata da Proust chi la presse a modello per il personaggio della duchessa Guermantes in “Alla ricerca del tempo perduto”.

Fotografia di Paul Nadar, Galliera, musée de la Mode de la Ville de Paris.

Fotografia di Paul Nadar, Galliera, musée de la Mode de la Ville de Paris.

 

Ana Muraca