Nei prossimi mesi avremo l’opportunità di vedere delle retrospettive, delle celebrazioni, e degli omaggi a grandi personaggi della moda: dalle mostre dedicate a Christian Dior e Mary Quant, fino a quelle rivolte a evidenziare il lavoro di stilisti irriverenti e anticonvenzionali. Quello che ci attende quest’anno è una serie di mostre imperdibili sulla moda e se avete la fortuna di andare a qualsiasi di loro, per favore condividete con noi le vostre impressioni e fotografie.

 

1.“Christian Dior: Designer of Dreams” (fino al 14 luglio 2019, al V&A museum)

Dal 1947 fino ai giorni nostri, questa mostra ripercorre la storia e l’impatto di uno dei più influenti couturier del XX secolo, esplorando l’influenza duratura della maison e il rapporto di Dior con la Gran Bretagna.

https://www.vam.ac.uk/exhibitions/dior-designer-of-dreams

  1. “Dior: Da Parigi al mondo” ( fino al 17 marzo 2019, al Denver Art Museum)

    La mostra ripercorre 70 anni della maison Dior e della sua influenza globale. Una selezione di più di 200 abiti di alta moda, oltre a accessori, bigiotteria, fotografie, disegni, video di passerella e altri materiali d’archivio, ripercorrerà la storia dell’iconica casa di alta moda, del suo fondatore Christian Dior, e dei successivi direttori artistici che hanno portato la visione di Dior nel 21 ° secolo.

https://denverartmuseum.org/exhibitions/dior

 

  1. “Mary Quant” (dal 6 Aprile 2019 al V&A museum)

Dalle minigonne ai “hot pants”, dai collant ai collant vibranti, scopri come Mary Quant ha lanciato una rivoluzione della moda sulla strada britannica, con oltre 200 capi e accessori, compresi i pezzi invisibili dell’archivio personale del designer.

https://www.vam.ac.uk/exhibitions/mary-quant#objects

 

  1. “Camp: Notes on Fashion” (dal 9 Maggio fino all’8 Settembre al MET)

La mostra della primavera 2019 del Costume Institute esplorerà le origini dell’estetica del “camp” (lo stravagante, l’ironico, il divertente) e come si è evoluta da un luogo di marginalità per diventare un’influenza importante sulla cultura tradizionale. Il saggio del 1964 di Susan Sontag su “Camp” fornisce il quadro per la mostra, che esaminerà come gli stilisti hanno usato il loro mestiere come veicolo per impegnarsi con il “camp” in una miriade di modi avvincenti, umoristici e talvolta incongrui. https://www.metmuseum.org/exhibitions/listings/2019/camp-notes-on-fashion

 

  1. Power of Pattern: Central Asian Ikats from the David and Elizabeth Reisbord Collection. (dal 3 Febbraio al 28 Luglio del 2019 al LACMA)

La mostra presenta oltre 60 esempi di vesti e pannelli ikat dell’Asia Centrale visivamente dinamici, generosi doni della Collezione David e Elizabeth Reisbord. Organizzata per motivi, la mostra esamina come i designer, i tintori e gli artigiani tessili della regione hanno utilizzato l’improvvisazione e l’astrazione per creare tessuti davvero unici in questa regione.

http://www.lacma.org/art/exhibition/power-pattern-central-asian-ikats-david-and-elizabeth-reisbord-collection

 

  1. “Animalia Fashion” (fino al 5 Maggio 2019 a Palazzo Pitti)

Abiti come sculture, stoffe e ricami come dipinti: tutto concorre a ricreare, nelle sale del Museo della Moda e del Costume, una specie di passeggiata zoologica tra creazioni di stilisti contemporanei (sono esposti solo modelli dell’ultimo decennio) che evocano il mondo animale più inaspettato. La Moda può sorprenderci, scatenare la nostra immaginazione, coinvolgerci in un nuovo gioco di identificazioni e suggerimenti. Dalla Francia alla Cina, dalla Russia all’Italia, gli abiti esposti propongono un catalogo sorprendente di quello che l’Alta Moda ha da offrire alla Natura in termini di ispirazione e suggestione, e all’Arte come prodotto di fantasia e genialità.

https://www.uffizi.it/eventi/animalia-fashion

 

  1. ” Exhibitionism: 50 Years of The Museum at FIT” (fino al 29 Aprile 2019 al Museum at FIT )

La mostra celebra il cinquantesimo anniversario di quello che Michael Kors definisce “il museo della moda insider” riportando 33 delle mostre più influenti prodotte sin dalla prima edizione nel 1971. Prese interamente dalle collezioni permanenti del museo, più di 80 abiti saranno esposti. Da “Fashion and Surrealism” a “The Corset to A Queer History of Fashion”, le mostre sono famose per essere “intelligenti, innovative e indipendenti”, afferma il direttore di MFIT Valerie Steele. “Il museo è stato in prima linea nella diffusione della moda, con oltre 200 mostre di moda dell’ultimo mezzo secolo, molte delle quali accompagnate da libri e simposi accademici”.

https://www.fitnyc.edu/museum/exhibitions/exhibitionism.php

 

8.” Swinging London: A Lifestyle Revolution / Terence Conran – Mary Quant” (fino al 2 Giugno al Fashion and Textile Museum, London)

presenterà la moda, il design e l’arte del Chelsea Set; un gruppo di giovani architetti, designer, fotografi e artisti radicali che stavano ridefinendo il concetto di gioventù e sfidando l’ordine stabilito nella Londra degli anni ’50. In prima linea in questo gruppo di giovani rivoluzionari c’erano Mary Quant e Terence Conran.

https://www.ftmlondon.org/ftm-exhibitions/swinging-london-a-lifestyle-revolution/

 

  1. “Cinematic Couture’ exhibition” (fino al 3 Marzo al SCAD FASH, Museum of Fashion + Film, Atlanta)

Una mostra incentrata sull’arte del costume attraverso la lente del cinema e della cultura popolare. Oltre 50 costumi creati dalla nota società londinese Cosprop Ltd. offrono uno sguardo intimo a capi di abbigliamento e modisteria che danno vita a personaggi e creano autenticità nei film d’epoca.

http://www.scadfash.org/exhibitions/cinematic-couture-exhibition

 

  1. “Gender Bending Fashion” (dal 21 Marzo fino al 25 Agosto 2019, al museum of fine arts di Boston)

Questa mostra guarda attraverso un secolo di haute couture e moda prêt-à-porter che ha sfidato definizioni di abbigliamento rigide e binarie. Presenta più di 60 progetti che spingono al limite, presentando il lavoro di designer contemporanei rivoluzionari – tra cui Rad Hourani, Jean Paul Gaultier, Alessandro Michele per Gucci, Palomo e Rei Kawakubo – nel contesto di tendenze storiche come l’aspetto garçonne degli anni ’20 e la rivoluzione del pavone degli anni ’60.

https://www.mfa.org/exhibitions/gender-bending-fashion