Appartenere alla nobiltà, sposare il principe azzurro, vivere in un bellissimo castello, è qualcosa che ha fato sognare le donne per secoli, ed è una favola  popolare tra le donne della fine dell’800 e l’inizio del novecento, soprattutto tra le principesse del dollaro.

Dopo la guerra civile americana, intorno agli anni sessanta dell’ottocento, una nuova generazione di uomini aveva iniziato ad arricchirsi con l’acciaio, l’armamento, le ferrovie, l’industria alimentare e i macchinari agricoli, creando delle grandi fortune molto velocemente; questi nuovi ricchi volevano introdursi nell’élite della società Americana; nel frattempo, l’aristocrazia inglese era sempre più impoverita, possedevano splendide dimore, ettari di terra ma non la liquidità necessaria a mantenerle.

Lo scambio fu equo, tra il 1870 e l’inizio della prima Guerra Mondiale, circa 350 ereditiere americane sopranominate “principesse del dollaro”,fecero il loro ingresso nell’aristocrazia inglese , oggi si stima che loro hanno portato con sé circa un bilione di dollari complessivamente come dote.

Il gradino più alto nella società americana era quello chiamato “I quattrocento”, ovvero, le 400 persone che potevano stare comodamente nella sala da ballo della signora Astor, una delle donne più influenti e benestante di New York e non era facile farne parte.

Per appartenere all’alta società di New York, a differenza di ciò che si può pensare, non bastava avere i soldi, infatti tutte queste ricche ereditiere non furono mai accettate fin quando non sposarono gli aristocratici inglesi ottenendo anche loro un titolo.

Ma come si faceva allora a trovare un buon partito? Il primo passo era consultare la pubblicazione trimestrale “The Titled American” che era una lista di americane che avevano sposato stranieri di un certo rango e che conteneva un registro degli scapoli ancora disponibili sul mercato e la loro descrizione e interessi; il secondo paso era trovare qualcuno in grado di introdurle nella società britannica e questo era il compito soprattutto di donne già inserite che avevano i giusti contatti, come la famosa Lady Paget, che ormai a corto di soldi, combinava matrimoni e riceveva le giovani donne nella sua casa a Londra.

Appartenere alla nobiltà inglese aveva pero un alto prezzo, non solo era dover vivere molto lontano dalla propria famiglia e dagli amici, ma anche convivere con nuove abitudini, una libertà più ristretta, doversi adeguare a un’etichetta molto rigorosa, badare molto bene alle apparenze, comportarsi come ci si aspetta da una “Lady” ed essere sempre giudicata, soprattutto dalla famiglia del marito, per non avere nobili origini; queste principesse andavano in contro ad ardue lezioni, dovevano imparare in poco tempo ciò che una nobile inglese imparava in tutta una vita (le lingue, la geografia, la cultura, cc). Nella sua biografia, Consuelo Vanderbilt descrive come gli era stato imposto di correggere perfino la sua postura grazie a un’asta d’acciaio fissata lungo la sua schiena.

Tra le principesse del dollaro più famose abbiamo:

* Jennie Jerome

Figlia di un benestante agente di borsa di New York, sposò Lord Randolph Churchill nel 1874, ottenendo il titolo di duchessa di Marlborough e suo figlio fu il primo ministro britannico Winston Churchill.

Jennie fu conosciuta per la sua bellezza, intelligenza e vivacità, molto rispettata e influente nei massimi circoli sociali e politici britannici.

Jennie Jerome

* Consuelo Vanderbilt

Il suo fu un matrimonio molto infelice, lei era innamorata in segreto di un americano, ma grazie alla notevole influenza che aveva su di lei sua madre, sposò Charles Spencer-Churchill, IX duca di Marlborough, che durante il viaggio di nozze gli confesso di averla sposato solo per convenienza, perché anche lui amava un’altra persona.

Consuelo Vanderbilt in un dipinto di Boldini

* Nancy Witcher Astor

Sposò il visconte Waldorf Astor, fu molto famosa grazie alla sua carriera politica, infatti fu la prima donna a essere membro della Camera dei Comuni del Parlamento britannico, impegnandosi nella difesa dei diritti delle donne.

 

Nancy Astor dipinta da John Singer Sargent nel 1909

* Mary Leiter

Forse uno dei pochi matrimoni per amore e non per convenienza, sposò George Curzon , giovane politico con interessi in Oriente che in seguito sarebbe stato nominato viceré d’India.

 

Ritratto di Mary Victoria Leiter, di Alexandre Cabanel[

Dopo la prima Guerra Mondiale, tutto cambiò, le giovani ereditiere americane rifiutarono di sposare squattrinati nobili, perché proprio a casa loro stava crescendo sempre di più una nuova “aristocrazia”, quella delle stelle del cinema.

 

Ana Muraca