L’invisibilità , ovvero un oggetto o soggetto che non può essere visto, è stata da sempre un’utopia; ma se vi dicessi che esistono le scarpe invisibili?

Ebbene sì, il primo paio di scarpe invisibili che vi propongo sono quelle create nel 1947 da Salvatore Ferragamo, si tratta di un sandalo la cui tomaia è stata creata da un unico filo di nylon passato più volte da una parte all’altra, conferendo lìimpressione di un piede nudo.  Grazie a questa invenzione, Ferragamo vinse nello stesso anno, il prestigioso premio Neiman Marcus, meglio conosciuto come “Oscar della Moda”, diventando il primo creatore di scarpe a riceverlo.

Salvatore ferragamo il sandalo invisibile


Il secondo paio di scarpe, è quello realizzato nel 1965 da Aldo Sacchetti, si tratta da una scarpa in apparenza composta soltanto dalla suola e il tacco, ma che in realtà  si fissa al piede tramite una calza trasparente con un sottopiede attaccato alla suola tramite dei ganci.

Scarpa invisibile di Aldo Sacchetti

Infine, vi presento un modello ben più recente, creato dalla disegnatrice brasiliana Andreia Chavez nel 2011; nato dall’applicazione di un effetto ottico alla scarpa. L’idea, è  quella di “camuffare” il piede riflettendo, tramite la superficie della scarpa composta da piccoli moduli a specchio, tutto ciò che la circonda.

"Invisible shoes" Andreia Chavez

"Invisible shoes" Andreia Chavez

Se pensiamo che quest’ultimo modello di scarpa è stato creato a mano in Italia, il filo conduttore dellâ’invisibilità  delle scarpe è tutto Italiano, un motivo in più per risaltare la qualità , manualità  e sperimentazione del “Made in Italy” che purtroppo si sta perdendo.

Ana Muraca