Oggi parliamo di un’altra star dimenticata, fu una delle più celebri e famose couturier inglesi d’inizio del novecento, creò abiti da sogno per la nobiltà, l’alta società americana, il cinema e il teatro; sopravvisse al naufragio del Titanic, fu anche giornalista, opinionista e prestò la sua immagine per promuovere articoli come scarpe e profumi; vi presento Lucy Christiana Duff Gordon(1863-1935), meglio conosciuta come Lady Duff Gordon, in arte Lucile.

Dopo un difficile divorzio che la lasciò senza un soldo, decise di darsi alla sartoria, la sua creatività e le sue doti intraprendenti la condussero ad aprire la sua maison a Londra nel 1894 con un discreto successo.  Sua sorella, la celebre scrittrice Elinor Glyn, la introdusse nel mondo dello spettacolo, infatti, sarà la couturier preferita di celebrità quali Irene Castle, Lilly Elsie e Gertie Millar; fu però, il suo secondo matrimonio a portarli i maggiori vantaggi; nel 1900,  Lucile sposò un facoltoso proprietario terriero, sir Cosmo Duff-Gordon che la fecce conoscere nell’alta società e l’aiutò ad aprire diverse filiali: a New York (1910), Parigi (1911) e Chicago (1915).

 

1905 Lucile al V&A

Conosciuta per i suoi abiti da te, la sua biancheria intima, ma soprattutto per i suoi abiti romantici dai colori tenui, spesso accompagnati da decorazioni di fiori in seta realizzati a mano. Il suo talento pero, andava ben al di là dalla semplice creazione di moda, egli fu una grande promotrice di se stessa, capace di provocare e innovare, basta pensare che è stata una delle prime, se non la prima a esibire le sue creazioni avvalendosi di una passerella; in realtà si trattava di un vero e proprio spettacolo con musica, luci soffuse, un palco dove sfilavano le “mannequins”, le tende, un programma e  regali per i presenti.  Le sue “Creazioni Emozionali”, ovvero abiti con nomi particolarmente suggestivi, inspirati alla letteratura, la storia, ma anche ai sentimenti e alla personalità dei suoi clienti come: “climax”, “il giardino dell’amore” e “felicità fecero furore all’epoca.

 

Lucile 1916 Metropolitan Museum

1916 Lucile, Metropolitan Museum

1915 Lucile design “Youth” designed for and worn by dancer Florence Walton.

Nel 1913 partecipò nel cortometraggio “The American Princess”, realizzato da Marshall Neilan; non è chiaro se realizzò tutti i costumi per il cast; certo è però che si fecce una bella pubblicità grazie all’apparizione di diversi suoi abiti della collezione autunno 1912 in una sorta di show room, che la protagonista del film Alice Joyce nei panni della principessa, visita per rifarsi il guardaroba. Questa fu una delle prime volte in cui un creatore di moda collaborò con il cinema ricevendo i rispettivi crediti. Da questo momento in poi, Lucile disegnerà i costumi per tante altre produzioni cinematografiche, ma anche teatrali incluse numerose edizioni delle Ziegfeld Follies a Broadway.

 

Lily Elsie in “The Merry Widow”, costume designed by Lucile, 1909

Lucile fu abile anche nella promozione delle sue creazioni tramite la stampa, scriveva mensilmente una rubrica per Harper Bazaar e Good Housekeeping (1912-1922), la sua pubblicità è apparsa su Vogue, Femina, Les Modes, L’art et la Mode e altre importanti riviste di moda.  Realizzò diversi contributi per riviste come Vanity Fair, Dress, the The Illustrated London News, The London Magazine, Pearson’s Magazine e Munsey’s.

 

Abito da ballo 1914 al Metropolitan Museum

Il suo successo iniziò a diminuire dopo che fu accusata di non essere più lei a disegnare tutti i suoi abiti, lo scandalo finì con il pubblico riconoscimento dei fatti nel 1921.  L’anno seguente smise di disegnare completamente per la ditta che ormai senza di lei perse la sua reputazione e la sua fama.

Les Modes (Paris) 1914 Robe du soir par Lucile

Lucile continuò a scrivere di moda collaborando con il London’s Daily Sketch e il Daily Express fino al 1930, nel 1932 pubblicò la sua autobiografia che diventò subito un best-seller. Si spense tre anni più tardi all’età di 71 anni, dopo una vita piena.

 

Ana Muraca

Sitografia:

http://www.gogmsite.net/the-belle-epoque-1890-1914/subalbum-lucy-duff-gordon-l/albumette-designed-by-lucil/1916-lucile-happiness-dress.html

http://www.gogmsite.net/the-belle-epoque-1890-1914/subalbum-lucy-duff-gordon-l/albumette-celebrities-weari/1914-dress-worn-by-irene-ca.html

http://blog.fitnyc.edu/materialmode/2013/01/31/lady-duff-gordon-ready-to-wear-catalogs-1916-1917/

http://www.encyclopedia-titanica.org/titanic-survivor/lady-duff-gordon.html

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