Considerata la donna più elegante del mondo e regina del panneggio, Madame Grès è stata una delle più importanti couturier del Dopoguerra, anche se con una vita e un identità avvolte nel mistero.

Germaine Emilie Krebs nacque nel 1903 a Parigi; originariamente il suo sogno di ragazzina era quello di diventare una scultrice, passione questa ostacolata dalla famiglia, tanto che fu convinta a spostare i suoi interessi verso la moda. Dopo aver lavorato presso una modisteria, forma la sua esperienza di sarta presso la casa di moda Premet, dove si richiedeva un’estrema perfezione. Non piacendole il suo cognome di nascita all’inizio si farà chiamare Barton, cognome preso in prestito dalla sua migliore amica, in seguito cambierà anche il nome in Alix.

Evening Dress Madame Grès, 1938 The Museum at FIT

Evening Dress Madame Grès, 1938 The Museum at FIT

Abiti da cena, 1939, Met museum

Abiti da cena, 1939, Met museum

Agli inizi degli anni ’30, dopo pochi anni di esperienza, crea la maison Alix insieme a Juliette Barton. Nel 1942 dopo aver sposato il pittore russo Serge Czerefkov fondò la maison Grès, dall’anagramma del nome del marito. Dalla loro unione nacque una figlia: Anne, che il padre abbandonò presto fuggendo in Polinesia. Durante questo periodo, Madame Grès vestì donne importanti come Marlene Dietrich, Dolores Del Rio, e la Duchessa di Windsor; divenne nota per i suoi abiti di ispirazione Greca/Neoclassica, confezionati con metri di jersey setoso fittamente plissettato.

Evening Dress, Madame Grès: ca. 1944,

Evening Dress, Madame Grès: ca. 1944,

Ogni singolo abito poteva richiedere dai 13 ai 21 metri di tessuto. Nessuno sapeva tagliare come lei, e le costruzioni, apparentemente semplici e minimali rivelavano una sapienza sartoriale straordinaria. Creava i modelli direttamente sul corpo delle clienti, evocando le sagome greche come se fossero appoggiate su piedistalli; le plissettature erano come scolpite e scanalate sul marmo e il jersey veniva ritorto, annodato e intrecciato. Per ogni abito usava tre paia di forbici diverse e per la lavorazione potevano occorrere più di 300 ore.

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Grès progettava abiti da giorno e da sera in colori sobri, come l’avorio, il nero, l’écru e un grigio dalla trasparenza simile all’alabastro. Per la sera le creazioni riflettevano una sensualità piuttosto ose’, con tagli rivelatori in zone erogene, abbastanza inusuali per l’epoca. Il “Plis Grès” richiedeva molti metri di tessuto, ma lei era capace di ridurlo con la plissettatura a soli 7 cm. Il suo lavoro rifletteva la passione per la scultura, tanto che affermò:” Voglio essere una scultrice. Per me è la stessa cosa lavorare con il tessuto o la pietra”.

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Durante l’occupazione nazista le fu ordinato di cucire abiti tetri, lei sfidando le forze tedesche presentò nel 1944 una collezione con i colori della bandiera francese. Dopo la chiusura della casa di moda fuggì verso i Pirenei, dove rimase fino a che Parigi non fu liberata. Al suo ritorno in Francia continuò fervidamente il suo lavoro, nel nome dell’austerità e di un estrema purezza delle linee.

Abito da sera, 1951, Met museum

Abito da sera, 1951, Met museum

Dress Madame Grès 1969, Met museum

Dress Madame Grès 1969, Met museum

1972 Grecian evening dress, navy blue silk jersey The Museum at FIT

1972 Grecian evening dress, navy blue silk jersey The Museum at FIT

Nel 1959 lancia il primo profumo, Cabochard (Testarda!) che ebbe un notevole successo; durante quegli anni sperimenta, dopo un viaggio in Oriente, la costruzione di mantelle e kimoni di ispirazione etnica, ne è  esempio l’abito in broccato “Tempio Del Cielo”, ispirato ai costumi della danza giavanese.

Foto: http://www.perfumeprojects.com

Foto: http://www.perfumeprojects.com

Grès era notoriamente reticente sulla sua vita personale, preferiva lasciar parlare il suo lavoro; ricordata come la Sfinge Di Moda, il suo tratto peculiare era che possedeva una Jaguar blu rivestita di visone ed era solita legare i suoi capelli in un turbante. Le sue creazioni possedevano un’allure senza tempo, tanto che nel 1976 le valsero “l’Occhio d’Oro”. Scrisse Susy Menkes:” La più straordinaria sensazione è che i vestiti potrebbero uscire oggi direttamente dal museo e finire su un red carpet”.

Grès Haute Couture, 1981 Sothebys

Grès Haute Couture, 1981 Sothebys

Alla fine degli anni ’80 Madame Grès si ritirò dalla sua casa di moda; dopo poco tempo, a causa di un affitto non pagato, venne emessa un istanza di fallimento e le attività della maison furono liquidate. La sua vita dopo il ritiro divenne ancora più segreta, vivendo in condizioni di estrema povertà; solo con l’aiuto di Pierre Cardin e Yves Saint Laurent riuscì ad avere un appartamento in affitto a Parigi, continuando a cucire solo per pochi amici. Alix muore nell’Agosto del 1993.

Donna dall’incredibile destino e signora indiscussa della moda, fu completamente dimenticata da tutti tanto che nel suo ultimo soggiorno in ospizio era solita dire:” Non so più chi sono”. Della sua morte ne ha dato notizia la figlia soltanto un anno dopo.

 

Francesca Galassini

Bibliografia:

https//: en.wikipedia.org/wiki/madame_grès

http://www.daringtodo.com/arte-cultura/madame-gres-la-donna-piu-elegante-del-mondo-parigi-ricorda-lartista-dellalta-moda.php

http://www.thefashionhistorian.com/2011/08/madame-gres.html

http://storiadellamodafemminile.wordpress.com/…/rose-bertin-e-la-moda-moderna/