Nella Parigi della fine del XIX secolo, quando il pittore americano John Singer Sargent era al massimo della sua popolarità, il ritratto di Madame X riuscì in un’ impresa che sembrava impossibile, scandalizzare i  parigini più disinibiti dell’alta società e costringere il loro pittore più amato a chiudere i battenti e andare a cercare fortuna a Londra.

Il famoso dipinto, era il ritratto della signora Virginie Amélie Gautreau (Madame X), moglie di un prestigioso banchiere parigino. Virginie era una di quelle rare creature che incarnano perfettamente l’ideale di bellezza della loro epoca. Nata in America a New Orleans nel 1859, alla morte del padre, si trasferisce con la madre a Parigi dove venne educata per diventare una  “bellezza professionale”, meglio conosciute in Francia come BCBG (Bon chic bon genre), ovvero donne dell’alta società, raffinate ed eleganti la cui ragione d’essere era quella di essere belle.

Foto di Virginie Amélie Gautreau

Virginie era una donna bruna, con la pelle di porcellana e il corpo a clessidra, ammirata nei saloni parigini per la sua bellezza e per quel non so che di esotico che gli conferiva la sua origine americana. Erano in molti a volerla dipingere, ma lei scelse Sargent, forse perché come lei, era un americano alla ricerca di fama e fortuna.

Il quadro doveva essere a grandezza naturale, Sargent fece molti schizzi e studi preliminari fino ad arrivare alla composizione giusta, dove Verginie, leggermente appoggiata su un tavolo tondo, guarda di lato mentre mostra il suo miglior profilo. Madame X, indossa un abito da sera nero con un corpetto di velluto a forma di cuore con una lunga punta sul davanti e una gonna di raso nera. I suoi unici ornamenti sono le spalline ingioiellate del vestito, la sua fede nuziale dorata, un ventaglio nero  e tra i capelli una mezzaluna di diamante, probabilmente destinata a evocare Diana, dea della caccia. Sia Sargent che i Gautreau pensarono che fosse un capolavoro…… ma quando fu esposto al Salon di Parigi del 1884 provocò uno scandalo.

Madame X (1884), New York, Metropolitan Museum of Art.

L’esposizione di una tale scollatura non era insolita e il nero era un colore popolare per l’abbigliamento da sera come attestano altri ritratti e indumenti dell’epoca. Pertanto, non è stato il vestito stesso a suscitare critiche, ma il suo modo di indossarlo (con la spallina audacemente scivolata e il trucco pesante). Un altro elemento scioccante fu la sua quasi certa mancanza di biancheria intima, insieme all’apparente indifferenza verso lo spettatore.

Madame X, versione originale

La scarsa accoglienza del ritratto al Salon di Parigi del 1884 spinse presto Sargent a lasciare la Francia per cercare clienti in Inghilterra, dove trovò un grande successo. Nel 1891, Gautreau aveva chiaramente cambiato idea sul ritratto mentre ne commissionava uno simile all’artista francese Gustave Courtois che presentava la stessa posa di profilo e la spallina ancora una volta caduta.

Gustave Courtois, ritratto di Verginie

Il quadro rimase nello studio dell’artista fino al 1916, quando egli decise di venderlo al Metropolitan Museum.

La scollatura a forma di cuore, la piccola vita e la silhouette aderente al corpo sono stati ripresi da un buon numero di designer più contemporanei, da Olivier Theyskens per Rochas nel 2005  a Dior che vesti Charlize Theron nel 2014 per gli Oscar.

 

Ana Muraca

 

Fonti:

https://www.metmuseum.org/art/metpublications/John_Singer_Sargent_in_The_Metropolitan_Museum_of_Art_The_Metropolitan_Museum_of_Art_Bulletin_v_57_no_4_Spring_2000

1884 – John Singer Sargent, Madame X (Virginie Gautreau)