Prima del 1900, le donne non si truccavano, utilizzavano solo prodotti di bellezza come creme, lozioni e polveri per migliorare la qualità della propria pelle ma non per mascherare le imperfezioni; fu soltanto grazie alla rivoluzione industriale, che già all’inizio del 900, compaiono i primi prodotti cosmetici come le intendiamo oggi.

Intorno al 1910 si potevano trovare rossetti, ombretti e mascara, fabbricati da marchi come Maybelline e Max Factor sia in America che in Europa; dopo la guerra, le donne, che avevano assaggiato un bel po’ di libertà, reagirono contro la sottomessa generazione precedente e si trasformarono in intrepide flapper che facevano largo uso di trucchi e belletti per mostrare la propria indipendenza e vedersi sempre più attraenti (non dimentichiamo la mancanza di uomini).

Max Factor applicando il trucco all’attrice Renée Adorée

Nel 1909 Gordon Selfridge, intuendo i tempi che cambiavano, decise di mettere a disposizione nei suoi grandi magazzini “Selfridge” di Londra, un bancone dove era possibile provare prima di comprare ogni tipo di trucco disponibile in negozio; anche le stelle del cinema facevano la loro parte lanciando una tendenza dietro l’altra in materia di moda ma anche di make up attraverso il grande schermo.

Thalia Barbarova, 1920s

 

All’inizio degli anni 20, i prodotti e i colori a disposizione erano molto esigui e per lo più, seguivano i colori naturali del viso, ma rapidamente comparivano nuovi prodotti e colori sempre più arditi. Le donne, che non avevano nessuna istruzione nell’arte di truccarsi, cercando di imitare le stelle del cinema, uscivano per strada incuranti dell’altro che glamouroso risultato dei loro sforzi, ma con un po’ di pratica e il miglioramento continuo dei prodotti, riuscirono a prendere confidenza con il trucco nonostante la disapprovazione maschile. Le bionde si truccavano di verde e di blu, mentre le more usavano il marrone e il nero.

Rossetti:

I rossetti esistevano già da tempo, ma con l’invenzione del rossetto contenuto in un tubo metallico del 1915, la donna iniziò a portarlo sempre con sé. Il colore di rossetto preferito era sicuramente quello rosso e veniva applicato grazie a stencils che garantivano una perfetta applicazione lungo la linea delle labbra ed erano molto utili anche per creare la “Cupid’s bow” , l’ultima moda lanciata da Clara Bow al cinema, che era la bocca disegnata a forma di cuore.

Rossetto Molinard

Il fard non era assolutamente accettato in società, ma da quando venne reso trasportabile, iniziò a essere sempre più usato; esso era spesso rosso o arancione e veniva applicato a forma di cerchio sulle guance.

Gli occhi:

Pubblicità Maybelline degli anni 20

L’ideale era avere grandi e profondi occhi a mandorla ma dato che erano in poche ad averli, il trucco gli diede una mano. Gli ombretti erano applicati con le dita, leggeri sopra le palpebre e sfumati verso la coda dell’occhio per un effetto smokey. Il mascara si trovava liquido, in cera o compatto, per applicarlo, si utilizzava un comune spazzolino. In questo decennio comparve anche l’eyeliner, nato in seguito alla scoperta della tomba di Tutankhamon nel 1923, per imitare il kohl usato nell’antico Egitto. Le sopracciglia prendevano una forma sottile e facevano una curva con una lieve inclinazione alla fine verso il basso. Sopra la punta di ogni singolo ciglio veniva posta una piccola perla di una sostanza cerosa, usando una tecnica chiamata “beading” proveniente dalla Russia.

 

Smalto per le unghie:

L’industria cosmetica, s’ispirò all’industria automobilistica per creare vernici per le unghie lucenti e durevoli come quelle delle auto; intorno al 1922, la Cutex sviluppo uno smalto liquido e uno in polvere in diverse tonalità di rosa e di rosso. Il tipo di manicure preferita fu quella conosciuta come “moon manicure” dove si pitturava solo la metà dell’unghia lasciando le punte bianche che vanivano poi arrotondate.

Abbronzatura:

Dopo che Chanel aveva lanciato la moda dell’abbronzatura, Elizabeth Arden ed Helena Rubinstein lanciarono al marcato le primi creme solari e polveri per far sembrare il viso abbronzato.

 

Gli anni venti sfrattarono tanti miti e in particolare quello dell’uso del trucco come arma femminile per enfatizzare la propria bellezza e grazie a questo l’industria cosmetica avrebbe avuto un enorme sviluppo negli anni successivi.

 

Ana Muraca

 

Bibliografia e Sitografia:

 

1920s Makeup Starts the Cosmetics Industry- History

www.glamourdaze.com/history-of-makeup/1920s

https://www.smithsonianmag.com/arts-culture/the-history-of-the-flapper-part-2-makeup-makes-a-bold-entrance-13098323/