Marietta Pepione, torinese di nascita, nubile, dal 1884 risulta titolare di un laboratorio a Torino. Una donna definita, allora, come “ricamatrice-imprenditrice”, della classe 1826, è una delle più affermate e brave artigiane nel settore delle bandiere.

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, infatti, numerose sono le donne più o meno giovani, che si dedicano al ricamo, non solo per la biancheria personale o da casa, ma anche per oggetti d’arredamento, paramenti sacri e bandiere. Marietta firma i suoi capolavori, soprattutto le molte bandiere per le Associazioni di Mutuo Soccorso, con il filo d’oro. Le sue decorazioni sono dei trionfi artistici che affondano le radici in quell’ “alfabeto visivo” che, secondo gli esperti, ha ispirato gli artigiani del ricamo dalla seconda metà dell’Ottocento fino alla prima guerra mondiale: l’iconografia cristiana-cattolica, le allegorie e i simboli tratti dalla mitologia greca e romana, le citazioni figurative derivate più direttamente dai due grandi eventi della storia recente, cioè la Rivoluzione francese e il Risorgimento italiano.

Se pensiamo al ruolo sociale e professionale che è riuscita a conquistare, insieme ad una autonomia finanziaria che la liberava dalle catene del lavoro femminile, svolto sotto padrone e pagato male, possiamo davvero dire che la Pepione era una donna forte e coraggiosa.

Ci viene spontaneo immaginare che, come tutte le fanciulle dell’epoca, Marietta abbia frequentato un Istituto religioso per imparare l’arte del ricamo, prendendo coscienza, proprio in questo periodo, del grande talento che aveva, non solo nelle mani, ma anche nella sua capacità artistica e organizzativa. Marietta si dedica con tutte le forze e con sacrifici alla perfezione delle tecniche del ricamo, fino ad idearne di nuove e, dopo anni di fatica, diviene titolare di bottega sfidando l’imprenditorialità prettamente maschile e un’etica che limitava la capacità delle donne.

Marietta Pepione muore a Torino 11 gennaio 1911. In quei giorni sulla città cade una copiosa nevicata, i giornali riportano le fotografie dei principali monumenti torinesi sui quali la neve “ricama” curiosi effetti ….

Non possediamo nessuna fotografia di Marietta Pepione e questo non ci dispiace: sicuramente lei vuole essere riconosciuta attraverso i suoi ricami, questi sono il suo bellissimo ritratto!

Presentiamo ora alcune bandiere ricamate e firmate da Marietta Pepione e restaurate nel nostro laboratorio.

Le monache dell’isola

BIBLIOGRAFIA

a cura di Bianca Gera
DONNE IN SOCIETA’
Regione Piemonte, Assessorato alla Cultura. Torino, 1994

a cura di Bianca Gera
UNA STRETTA DI MANO. LE BANDIERE DELLA SOLIDARIETA’
Regione Piemonte, Assessorato alla Cultura. Torino, 1994