Non chiedete mai a una donna di fare a meno della sua borsa! Non averla o perderla significa quasi perdere parte di se stessa; ma tanti secoli fa, le donne non avevano a disposizione delle borse per portarsi dietro le chiavi, lo specchio, il rossetto e il portafoglio, ma avevano le chatelaine.

La prima volta che vidi una chatelaine fu in un dipinto con due ragazze raffigurate, una delle quali aveva appesa alla cintura una sorta di spilla dalla quale scendevano tre catene sottili, da una pendeva una piccola borsetta in metallo, dall’altra quello che sembrava un orologio e dalla terza un altro oggetto che non sono riuscita a identificare, ma nel complesso la bellezza di questo gioiello mi colpi molto.

 

“Due donne” di Charles Boom realizzato nel 1901

In origine, la chatelaine era utilizzata per appendere le chiavi di casa, infatti, la parola viene dal francese e significa “signora del castello”, con il tempo e vedendo la loro utilità, la gente iniziò ad appendere altre cose come orologi, forbici, piccoli taccuini, coltelli, e tutto ciò che poteva essergli utile durante la giornata, diventando un oggetto caro al proprietario.

Donna vittoriana con chatelaine (immagine del sito ladolfina.blogspot.jpg)

Donna vittoriana con chatelaine (immagine del sito ladolfina.blogspot.jpg)

Ricordiamo che le tasche non furono in uso prima del XIV secolo e che le borse utilizzate erano piuttosto piccole e delicate, le borse più grandi e robuste non si addicevano a una signora o a un signore di classe; cosi, le chatelaine risultavano uno strumento molto comodo, elegante ma soprattutto utile.

dalla casa d’aste Augustauctions, Chatelaine 1850-90, possibilmente usata per andare al ballo

 

chatelaine maschile con matita, occhiali, orologio e boccetta per i sali.

Le chatelaine furono in uso fin dal Medioevo ma la loro popolarità crescente le porto a essere utilizzate da tutti i membri della società sia uomini che donne durante il periodo vittoriano.  Secondo il possessore, gli oggetti da essa appesi variavano in numero, qualità e valore. C’era una per ogni utilizzo e circostanza, come quella dell’infermiera che poteva avere un piccolo termometro, un contenitore per le pillole, un fischio e  un orologio , mentre quella della sarta, un metro, un paio di forbici, un astuccio con degli aghi e un ditale; c’era una anche per il lutto con dei pendenti di incoraggiamento come croci, ancore e cuori, ma anche per il ballo contenente una bottiglietta di profumo, un taccuino, una matita e una piccola borsetta con una moneta o un fazzoletto; e ancora quelle per lo sport con carte da punteggio e una matita.

 

Chatelaine vittoriana con dei charm porta fortuna

 

Chatelaine con oroglogio del 1750 al V&A museum

La popolarità di questi cari oggetti iniziò a calare alla fine del XIX secolo, quando le donne avviarono il percorso verso la propria emancipazione cambiando radicalmente il modo di vestirsi, non più compatibile con un oggetto del genere; comparvero delle borse più capienti e pratiche, insieme all’orologio da taschino, e in genere, la vita divenne sempre più frenetica, non lasciando spazio.

Siti di riferimento:

http://www.langantiques.com/university/index.php/Ch%C3%A2telaine

http://www.collectorsweekly.com/articles/the-killer-mobile-device-for-victorian-women/

 

Ana Muraca Duque