La seconda guerra mondiale, aveva convogliato tutte le risorse produttive dei paesi in guerra, nella produzione di armamento ed equipaggiamento militare, il mondo dell’ottica, non fu l’eccezione.

Colloro che avevano il bisogno di occhiali da vista, dovettero accontentarsi di occhiali per lo più tondi o leggermente ovali realizzate in plastica o metallo in colori scuri, che offrivano durabilità  e funzionalità ; oppure l’invenzione del decennio, l’occhiale a maschera: si tratta di un paio di piccoli occhiali senza stanghette, ma con due cinghie che si allacciano dietro la testa, molto utili per essere usati sotto la maschera antigas.

Dal libro Spectacles & Sunglasses

 

Nel periodo posteriore alla guerra, cominciarono ad arrivare in Europa una grande quantità  di prodotti americani, tra i quali gli occhiali.  Gli americani durante questo periodo, avevano sviluppato le proprie imprese e riprendendo la produzione a pieno ritmo, inviano in Europa diversi modelli di occhiali, come il famosissimo Ray-Ban Aviator, creato nel 1937 dalla Bausch & Lomb per i pilota di aereo e usati durante la guerra dalle forze armate americane, successivamente resi alla moda dalle stelle del cinema; esse portavano un’innovazione, le lenti a specchio sfumate che grazie a uno speciale rivestimento nella parte superiore, che proteggeva l’occhio dalla luce, mentre la parte inferiore era lasciata naturale per consentire una migliore messa a fuoco.

Director John Ford, center with glasses, pipe and camera, with his crew at Midway in 1942.

young woman against painted backdrop – 1940s (Source: vintagephoto)

Questa predominanza degli occhiali americani, continuerà  anche negli anni 50 e porterà  anche una grande varietà  di nuovi modelli, ma quella è un’altra storia.

Occhiali anni 50