In occasione di Pitti Fragranze 14, nel settembre 2016, nei saloni della Stazione Leopolda, ha fatto il suo trionfale ingresso un brand che vanta un prestigioso pedigree: si fregiò infatti, del titolo di fornitore ufficiale delle più grandi Corti d’Europa, (Russia, Italia, Inghilterra), e fu il fornitore ufficiale della Corte Francese fino all’epoca di Napoleone III.

Tutto cominciò con la poudre de riz che il profumiere di corte di re Luigi XV, il “Bien Aimé”, certo Fargeon Aîné, decise di produrre su più larga scala per la nobiltà francese, che al tempo ne faceva largo uso.
Nel 1720 fonda così la Maison “Oriza”, da Oryza Sativa, nome botanico del comune riso, da cui egli seppe ricavare la polvere finissima e opalescente che sbiancava le carni, le profumava e nascondeva dietro un soffio talcato anche la scarsa pulizia dell’epoca.
La polvere di riso, che al tempo sostituiva la moderna cipria, era un complemento di toilette utilizzato in enorme quantità, e M. Aîné studiava il modo di rendere più performante il proprio prodotto, arricchendo la produzione anche con creme per il viso. Questo investimento ebbe un enorme successo e la Maison, in un crescendo di popolarità, sarà presente con le sue creazioni in occasione delle esposizioni universali nel mondo (Parigi, Vienna, Filadelfia, Chicago), ricevendo numerose attestazioni di merito.

Louise Elisabeth Vigée-Lebrun – Marie-Antoinette dit « à la Rose »

La profumeria Oriza passa, in seguito, nelle mani dei figli di Fargeon Aîné, quindi fu venduta M. Mars, che in seguito acquisirà M. Legrand quale socio.
Nel 1811 M. Legrand ne resta l’unico proprietario, il quale sposta la sede della rinomata “Parfumerie Oriza” al 207 di rue Saint-Honoré a Parigi: la Maison prese allora il nome di “Oriza L. Legrand”.
Il successore di M. Legrand fu Antonin Raynaud, nel 1860, uomo molto sensibile alle innovazioni tecnologiche di quel periodo, il quale fonda la prima fabbrica a vapore della profumeria a Levallois Perret.

La Maison crebbe di fama con l’andare del tempo, grazie alle geniali intuizioni di M. Raynaud, che arrivò ad aprire una nuova boutique nel 1890 in Place de la Madeleine. L’Exposition Universelle del 1900 a Parigi fu il coronamento supremo per la Maison Oriza L. Legrand che si vide riconoscere l’ambìto “Grand Prix”.

1879 Nouvo salon in via 9 Boulevard de Madeleine

Durante “Les Années Folles” egli si avvalse della collaborazione del grande George Lepape per la redazione del catalogo delle sue creazioni, e di altri artisti in voga in quel periodo.
Dopo questi anni gloriosi, il marchio pluripremiato è caduto progressivamente nell’oblio, finché il coraggio di un paio di imprenditori francesi ha riportato alla luce le antiche formule, ricreando le fragranze con una veste più contemporanea, nell’intento di rilanciare sul mercato questo marchio che non merita di essere dimenticato.

Georges Lepape | Les Dernières Compositions – L. Legrand, Parfumerie Oriza. 1913.

Si presentò, quindi, ufficialmente in Italia per la prima volta in occasione della fiera fiorentina della profumeria “Fragranze 14”, per offrire i propri prodotti, che non si limitano alle eaux de parfum o alle colonie, ma si completano, come vuole l’antica tradizione della casa, con creme e sieri dalla formulazione moderna, da saponi, candele e fragranze per l’ambiente.
La collezione di profumi, che riprende i nomi evocativi delle fragranze dell’epoca in cui sono nate, si suddivide in grandi sezioni, che ripercorrono la storia della Maison, come la Collezione Secondo Impero, la Collezione Esposizione Universale, la Collezione Belle Epoque.

Oriza L. Legrand ~ Cuir de L’aigle Russe

Il Naso della Maison è Hugo Lambert, che per lungo tempo collaborò con la Maison Diptyque e l’Artisan Parfumeur, che con Frank Belaiche-Bonniot ha rilevato nel 2011 e dato nuova vita al marchio ormai dimenticato, riproponendo le antiche formule con un appeal più attuale e presentando le creazioni in un packaging di estremo gusto, ritornando alla bottiglia splash corredata della pompetta rivestita di seta, contenuta in scatole che riprendono temi liberty e déco, ingentilite da soggetti floreali e femminili, un po’ alla Alphonse Mucha e un po’ alla Sir Lawrence Alma Tadema.

Paola Scarso

 

Bibliografia:

https://www.orizaparfums.com/fr/