E un tipo di scarpa caratterizzata dall’allacciatura chiusa cucita alla tomaia, ha tra i cinque e i sei paia di occhielli realizzati tramite la foratura diretta della pelle della scarpa, spesso di colore nero.

Compare prima in Scozia e in Irlanda nel XVII secolo, come l’evoluzione delle “Oxonian”, un tipo di stivaletti austero e composto, usato all’epoca.  Il suo nome deriva dalla popolarità guadagnata nell’800 presso l’Università di Oxford, ma prendono  anche il nome di Bal o Balmorals dato dal castello che la regina inglese possedeva in Scozia, e il nome di Richelieu, dal cardinale e politico francese .

Nel XX secolo, le Oxford furono adottate come parte integrante del costume dei Teddy Bears (anni 40) che cercavano di rivivere lo stile del periodo Eduardiano (1901-1910).  Negli anni 50, si creo una variante molto popolare usata non solo da uomini ma anche da donne e bambini, conosciuta come Saddle shoe e in Italia come scarpe da Gangster ; si tratta di una Oxford la cui parte superiore è di colore nero o marrone e la parte inferiore è di colore bianco, rendendola molto meno formale.

Oggi il termine Oxford viene spesso usato per riferirsi alla scarpa maschile formale ed elegante in generale senza distinguerla della Derby che ha la allacciatura aperta  o della Brogue che è composta da diversi pezzi e ha una decorazione a coda di rondine realizzata tramite la punzonatura.

Essendo scarpe molto comode, vengono usate tantissimo dalle donne che le hanno reso un oggetto fashion, tramite i colori, i materiali con cui vengono realizzate e anche aggiungendo un po’ di tacco.