Oggi scegliamo il rosa per gli abiti delle bambine e il celeste per quelli dei maschi, ma non sempre fu così, anzi, questa tendenza è più recente da quanto si può pensare.

In passato, neonati e bambini erano vestiti per lo più di bianco; sappiamo bene quanto un bambino piccolo possa sporcarsi nel giro di poco, e il bianco è l’unico colore che può essere lavato innumerevoli volte senza aver paura di sbiadire.

Abito da bambino del 1850. Foto: http://yeoldefashion.tumblr.com

Questo fino a quando a metà dell’ottocento, le classi più alte cominciarono a vestire i bambini con colori pastello, ma senza differenziarli in base al sesso, bambini e bambine potevano vestirsi sia di rosa sia di azzurro e a vedere le fonti dell’epoca, si direbbe che erano i maschi a essere vestiti più spesso di rosa e le femmine di blu; questo forse perché il rosa, considerato variante del rosso, ne aveva presso i significati di forza, energia e coraggio e quindi più adatto ai maschi, mentre il blu, faceva riferimento al velo della vergine e quindi più delicato e femminile, perfetto per le bambine.

Abito da bambino 1910 – 1915 Foto: omgthatdress.tumblr.com

Abito da bambina 1905 – 1915 Foto: wisconsinhistory.org

Fu solo durante gli anni trenta del novecento, quando compaiono le prime tinture chimiche resistenti ai continui lavaggi, che tale usanza si generalizzo; e da lì a poco, per motivi sconosciuti, i produttori di abbigliamento hanno deciso di usare il rosa per le femmine e il blu per i maschi. Durante gli anni sessanta, quando arrivo la bambola Barbie, riconfermò a pieno tale scelta rendendo il mondo delle bambine completamente rosa e di conseguenza, blu quello maschile.

 

Ana Muraca

 

Bibliografia:

– Rosso, storia di un colore

– Rivista Focus Storia No. 124, febbraio 2017.

http://www.smithsonianmag.com/arts-culture/when-did-girls-start-wearing-pink-1370097/
http://www.todayifoundout.com/index.php/2014/10/pink-used-common-color-boys-blue-girls/

 

In copertina:

  • Pinkie by Sir Thomas Lawrence
  • Blue Boy by Gainsborough