Nella seconda metà del 19 ° secolo, la rigorosa etichetta imponeva continui cambiamenti di abbigliamento durante il giorno, ad ogni attività della donna corrispondeva una mise: per il mattino, fare una passeggiata,  pranzare, rimanere a casa, per il pomeriggio,  la cena,  il teatro,  il ballo.  La rapidità e la quantità di volte che la donna doveva cambiarsi nella stessa giornata, portò a separare l’abito in due parti: la gonna e il corpetto e quindi alla prattica idea della “Robe à Transformation”.

L’idea era quella di agevolare le donne nella loro vita quotidiana piena di impegni  creando un abito che consentisse di tenere tutto il giorno la crinolina e la gonna, mentre il corpetto veniva cambiato diverse volte; al mattino era indossato quello con il collo alto e le maniche lunghe, mentre la sera era il turno di quello senza maniche e più scollato, ci poteva anche essere un terzo corpetto con una scollatura più ridotta adatta pera la cena o il teatro. Altri elementi potevano completare il tutto come un collo da applicare sul corpetto o una ghirlanda di fiori da applicare sulla gonna.

Ana Muraca

Sitografia:

http://blog.fidmmuseum.org/museum/2015/06/fundraising-friday-a-royal-transformation.html

http://retro938.rssing.com/chan-8869929/all_p9.html

https://www.tumblr.com/tagged/robe-a-la-transformation

https://fr.wikipedia.org/wiki/Mode_sous_le_Second_Empire