Più che uno stilista Roberto Capucci è un artista, un genio della scultura in tessuto, un uomo tutto di un pezzo che evolvendosi negli anni, capisce che le sue opere non possono seguire i ritmi vertiginosi della moda, ma devono essere concepiti come opere d’arte.

Nasce a Roma nel 1930, mostrò fin da bambino il suo amore per l’arte e la sua originalità ; frequentò il liceo artistico e studiò all’Accademia di Belle Arti, poi, trovò lavoro preso Emilio Schuberth dove imparò l’arte della creazione di moda.

Nel 1950 fonda la sua casa di moda e nel 1951 disegnerò gli abiti indossati dalla moglie e le figlie di Giovan Battista Giorginini nella famosa prima sfilata della moda Italiana a Villa Torregiani, suscitando l’ammirazione dei giornalisti e compratori che lo motivarono a presentarsi ufficialmente nelle sfilate del anno seguente.  In questa decada creò  la linea “colomba”, la linea “banjo” e la più famosa linea “scatola” che rimarrà  un leiv motif nella sua carriera sviluppandosi nel tempo.

Un gran riconoscimento gli viene dato nel 1956, quando lo stesso Christian Dior, all’apice della sua carriera, lo definì in un’intervista “il miglior creatore della moda italiana”, evidenziando l’originalità  delle sue opere; e un altro, gli verrà conferito due anni dopo, vincendo il cosi detto “Oscar della Moda” per l’Italia a soli 28 anni.

Nove gonne 1956

Nove gonne 1956

Infatti Roberto Capucci si è sempre distinto per non voler aderire a schemi, ma a crearli egli stesso attraverso le sue geometrie che trasformano il corpo delle donne in vere e proprie sculture di tessuto, traendo ispirazione dalla musica, dalla natura, dall’arte.

Abito da sera 1960 ca

Abito da sera 1960 ca

Approda a Parigi nel 1962, aprendo un atelier con grande entusiasmo della stampa e delle clienti, dove esperimenterà  nuovi materiali e si lascerà contagiare dall’arte ottico (op art) creando la Linea Optical utilizzando nastri e tessuti bianchi e neri che conferivano l’effetto del movimento agli abiti. Sei anni più tardi rientra definitivamente in Italia e si dedica per intero all suo atelier romano, questa esperienza lo porterà  a trasformare i suoi abiti in sculture con una propria autonomia, discostandosi dal mercato della moda e dalla tradizione sartoriale; Il primo di questa serie di abiti sculture fu l’abito Colonna in raso bianco, il quale fu seguito da una lunga sperimentazione di materiali come juta, paglia, pietre e giunco, che evidenziano uno stretto vincolo con l’arte povera.

 1965 Omaggio a Vasarely, Fotografia di Claudia Primangeli Philadelphia Museum of Art


1965 Omaggio a Vasarely, Fotografia di Claudia Primangeli
Philadelphia Museum of Art

Abito del 1966

Abito del 1966

Questo connubio tra arte e moda, lo porta a capire che le sue opere non possono più adeguarsi al sistema moda, cosi, nel 1980 si dimette dalla Camera Nazionale dell’Alta Moda e decide di creare una collezione all’anno e di presentarla in una città  diversa ogni volta, come fosse una mostra personale di un artista.

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1982Collection Galleria del Costume di Palazzo Pitti

La prima sfilata viene realizzata a Milano a Palazzo Visconti, abiti d’ispirazione settecentesca di taffetà  nero e viola in netto contrasto con le decorazioni rose, stupiscono il pubblico; poi seguiranno New York, Tokyo, Parigi, Pechino, ecc, con collezioni dai titoli suggestivi quanto gli abiti, che lo consacrano non più come creatore di moda, ma come artista del tessuto, portandolo alla presentazione delle sue opere in diverse mostre collettive e individuali in giro per il mondo e che gli meritano onori e riconoscimenti come simbolo della creatività  italiana.

1992 Philadelphia Museum of Art

1992 Philadelphia Museum of Art

Nel 2005-06, venne costituita la Fondazione Roberto Capucci, dedicata alla conoscenza, conservazione e promozione del lavoro del Maestro, dalla sua sede a Firenze in Villa Bardini.

Ana Muraca

 

Potete aprofondire l’argomento andando nel sito della Fondazione qui

Vede alcuni video sull’opera del Maestro nei seguenti link:

http://www.youtube.com/watch?v=53iVe4bVqQE&feature=fvst

http://www.youtube.com/watch?v=lb_zUyndm-U

http://www.youtube.com/watch?v=Emth3nvnYZQ

http://www.youtube.com/watch?v=5eyDMT2WpYI