Se non avete mai sentito parlare di “Steampunk” sicuramente avrete visto gli abiti, gli accessori e gli oggetti riferiti a questo genere di cultura, che spazia su piu’ piani artistici, in ogni campo, passando per la moda, il design di oggetti e accessori, come orologi e occhiali, la letteratura, il cinema, come il film Viaggio al centro della terra (1959), La Citta’ Perduta (1995), per citarne alcuni, ma anche auto e moto.

 

Il primo ad introdurre il termine stempunk fu lo scrittore K.W. Jeter che lo scrisse nell’introduzione di Morlock Night nel 1987. La parola “Steam” sta per vapore ed indica i macchinari che si muovono con la forza motrice del carbone. “Punk” in questo caso ha il significato di grezzo, ferruginoso, di scarsa qualita’.

 

Il fulcro dell’estetica steampunk è infatti il vecchio ingranaggio di un oggetto e il riciclo del ferro. Uno slogan tipico per descrivere l’atmosfera steampunk puo’ essere :” come sarebbe stato il passato se il futuro fosse accaduto prima”. Narratori come Jules Verne, H.G Wells o i piu’ moderni Philip Pullman o Stephen Hunt citano invenzioni retro futuristiche e macchine fantasiose, immaginate da persone vissute nel XIX secolo.

Foto: http://steampubpalermo.it

 

Nella moda il genere steampunk ha fan in tutto il mondo con oggetti e indumenti caratterizzati da materiali come il rame, il cuoio e gli ingranaggi il tutto unito per creare un look unico e assolutamente personale. Per gli uomini le regole di base sono quelle di vestirsi da esploratori, cacciatori, militari, aristocratici, scienziati, medici, dirottatori e spie. Cosi’ troviamo principalmente pantaloni con tagli rettilinei, camicie, gilet damascati, giacche e cappotti con cappelli a cilindro o caschi; ai piedi stivali in gomma con grosse fibbie.

Negli accessori le possibilita’ sono infinite e legate soprattutto a uno stile retro futuristico con elementi del mondo alchemico. Nascono cosi’ orologi da tasca, maschere in pelle antigas, vecchi occhiali da pilota modificati con set di lenti multiple per guidare bizzarre mongolfiere e dirigibili, binocoli e canocchiali con funzioni di spionaggio, braccia meccaniche che suggeriscono l’idea di un braccio artificiale fornito di pistole e marchingegni pensati per un era post atomica dallo scenario angosciante.

Foto Ana Muraca, Lucca Comics 2016

Le donne indossano corsetti in pelle con borchie di sapore vittoriano, abiti lunghi con strascichi, sottovesti a brandelli e pizzi che si contrappongono a vestiti maschili cuciti su misura fatti per essere indossati con un atteggiamento provocatorio e intimidatorio. La filosofia è quella di mescolare il vecchio con il nuovo, la tecnologia moderna con il design dell’epoca vittoriana.I colori piu’ usati sono il borgogna, bronzo,oro scuro e viola scuro.

Foto Ana Muraca, Lucca Comics 2016

Una donna con uno stile steampunk indossa giacche per andare in carrozza, pantaloni da cavallo e mantelli con cappuccio legati alle anche, strani gioielli realizzati con piccole parti di orologi da polso e da tasca meccanici (ingranaggi,lancette e molle) posizionati su delle basi di ottone o rame e sigillate con una resina trasparente che sembra vetro. Il risultato sono dei gioielli preziosi, unici, dall’aspetto eterno.

Foto Ana Muraca, Lucca Comics 2016

A causa della popolarita’ dello steampunk c’è una crescente tendenza a fare di esso una subcultura e uno stile di vita. Una grande comunita’ di appassionati gravita intorno a questo genere, divenuto oramai di moda anche tra gli stilisti attuali. Un filone ricco e variopinto quello dello steampunk che Jeff Vandermeer e S.J Chambers tentano di spiegare nel libro “Steampunk Bible”, una guida illustrata all’immaginifico mondo di corsetti, occhialoni, scienziati pazzi e strane letterature.

 

Francesca Galassini

 

Bibliografia:

http://www.design-training.com/fashion-design/steampunk-fashion-guide.html

http://www.huffingtonpost.co.uk/william-higham/steampunk-what-the-hell-is-it_b_1015192.html

https://thefashionfoot.com/2015/09/16/an-introduction-to-steampunk-fashion/