Ormai è arrivata l’estate e tutti vogliamo andare al mare a prendere un po di sole, ma l’abbronzatura non sempre è stata di moda, un secolo fa, si faceva di tutto per avere una pelle Bianca come il latte, cosa è successo?

Durante la storia dell’umanità, la ricerca del bello ci ha condotto a perseguire diversi canoni di bellezza a seconda del periodo, dalle donne angelicali del medioevo a quelle nostalgiche e angeliche dell’800, fino alla donna autonoma e atletica d’inizio secolo; hanno tutte una caratteristica in comune: la pelle doveva essere lattea, perche il bianco era associato alla purezza, alla femminilità  e inoltre, un colorito bianco era un privilegio delle classi abbienti, che non avevano bisogno di lavorare in contrapposizione alle classi basse che faticavano sotto il sole rovente che inevitabilmente colorava il loro incarnato.  Per ciò, sono state ideate mille pozioni e stratagemmi non sempre molto salutari, per poter esibire una carnagione il più chiara possibile.

All’inizio dell’800 risale l’investigazione sugli effetti biologici positivi della esposizione solare; nel 1903, Niels Ryberg Finsen vince il premio Nobel in medicina, con la fototerapia che trattava malattie infettive.  La scoperta che alcune di queste malattie, come il lupus e il rachitismo erano prodotte per mancanza di vitamina D e che tale vitamina veniva assorbita dal corpo grazie al sole, fecce si che i medici raccomandassero la esposizione solare.

Questo fatto, e  il processo d’industrializzazione che stava avendo luogo in quegli anni, capovolsero definitivamente la situazione; da una parte perche i ricchi, seguendo i consigli medici, iniziarono a passare il loro tempo libero all’area aperta, prendendo bagni di sole, andando in vacanza al mare; mentre le classi povere, che dovevano lavorare non più nei campi ma nelle fabbriche, smisero di prendere il sole e il loro fisico divenne pallido e bianco.  Ora, l’abbronzatura e tempo libero andranno insieme e saranno segno di salute, gioventù, ricchezza e status sociale.

A far diventare l’abbronzatura una moda fu Coco Chanel, che negli anni 20, dopo una vacanza sulla riviera francese, tornò abbronzata, e sembra che questa nuova colorazione piacque tanto alle sue clienti che la imitarono. Ma fu solo negli anni 30, quando Hollywood comincia a realizzare i film a colori, che il fenomeno si massifica; in queste pellicole, le dive esibivano una carnagione abbronzata e salutare, imponendosi come modello a seguire; saranno tanti i film girati in esterni, dove i protagonisti prendono il sole accanto ad una piscina.

Più tardi, nel 1946 veniva introdotto il bikini dal sarto francese Louis Ricard, e i costumi da bagno che fino a quel momento erano abbastanza coprenti,  iniziano ad esporre  ulteriormente il corpo al sole; ora non saranno solo il viso e le braccia a dover essere abbronzati, ma quasi tutto il corpo e questa nuova moda verrà  largamente pubblicizzata dai giornali.

Durante la seconda guerra mondiale, a diffondere la moda sono state le pin up, giovani amicanti e sorridenti spesso fotografate o disegnate in succinti costumi da bagno che facevano sognare gli uomini, soprattutto i soldati che erano andati in guerra.  E saranno proprio i soldati al loro rientro in patria ad imporre definitivamente l’abbronzatura in America; loro, che dopo i combattimenti nel  sudest asiatico, nel Mediterraneo e nel Sud del Pacifico, tornavano con una pelle abbronzata, la quale fu identificata non solo con uno stato salutare e forte, ma anche con la lotta per la democrazia.

Da allora, la moda dell’abbronzatura è sempre stata vigente, ormai non più come segno distintivo della classe alta, ma come segno di gioventù, vacanza e spensieratezza. Pubblicizzata da culture giovanili come quella dei surfisti, da attrici e attori, cantanti e modelle (per dirne due : Bo Derek con il suo corpo perfetto e dorato, e Jennifer Lopez), imitati da milioni di ragazzi in un epoca, in cui l’abbronzatura fa parte del ideale estetico e culturale.

Noi invece viviamo in un periodo di mezzo, tra quello appena descritto e un ritorno a un secolo fa.  Questo perchè, da una parte, oggi, sappiamo bene i danni che esposizioni prolungate al sole fanno alla pelle: tra cancro e invecchiamento prematuro, i nostri modelli e idoli, si proteggono più che mai dal sole e dai suoi effetti negativi con occhiali, creme, e quant’altro; dall’altro, gruppi giovanili come i dark e i gotici e film e serie televisive sui vampiri come Twilight, Dark shadows, e The Vampire diaries stanno facendo tramontare la moda della tintarella, almeno quella esagerata che ci imponeva di cambiare completamente il colore della nostra carnagione.  La nuova moda, quella che sta arrivando lentamente, vuole un incarnato più naturale, non troppo bianco, non troppo dorato, ma che semplicemente rispecchi le nostre abitudini giornaliere, il nostro stile di vita.

 

Ana Muraca

Opera di Sargent – Jennifer Lopez – Kristen Stewart